Sicurezza
Scale mobili, la 28 Aprile contro Italia Nostra
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MASSA. L'argomento sacle mobili al Castello è ancora d'attualità. Ad intervire è l'associazione 28 Aprile che replica ad Italia Nostra. «Per molto tempo - scrive - si è sostenuto che la Soprintendenza avesse bocciato le proposte mentre il progetto definitivo, approvato dalla giunta, ha avuto il parere favorevole della direzione regionale del ministero alle attività culturali a seguito dei pareri istruttori espressi dalla soprintendenza. Il successivo documento del Comitato tecnico scientifico del ministero - prosegue la 28 Aprile - che rilevava alcune criticità ha valore solamente consultivo e pertanto da esso non è scaturita alcuna revoca del parere favorevole. Nella successiva nota della soprintendenza (gennaio 2011) si invitava il sindaco di Massa "a presentare un progetto appaltabile e cantierabile". Avendo preso atto che la soprintendenza non ha bocciato i progetti, Italia Nostra sostiene oggi che la Regione avrebbe deciso di stornare il finanziamento per assenza di processo partecipativo, mancato abbattimento delle barriere architettoniche, mancanza di rispondenza alle finalità del finanziamento. Anche in questo caso - contesta l'associazione - si tratta di affermazioni senza alcun fondamento: la Regione è infatti ufficialmente tuttora in attesa del progetto esecutivo cantierabile come i documenti ufficiali dimostrano. Non esiste dunque alcun documento in cui si dichiari l'inammissibilità del progetto per assenza delle procedure Vas o Via, o per carenze nel processo partecipativo o ancora per la nullità di alcune conferenze dei servizi. In definitiva vorremmo sottolineare - conclude - che le critiche alle scelte sono utili se si fondano su una comunicazione corretta al fine di migliorare i contenuti degli atti amministrativi, mentre non è accettabile che questo accada attraverso mistificanti ricostruzioni che stravolgono la realtà».
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