Il Tirreno

Marmotec cambia faccia e ritrova i big

Alessandra Vivoli
Da sin. Giorgio Bianchini e Paris Mazzanti
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Da sin. Giorgio Bianchini e Paris Mazzanti

In fiera i lavorati saranno esposti accanto ai blocchi

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 MARINA DI CARRARA. La fiera Marmotec cambia assetto. Punta sui lavorati, come anello centrale della filiera apuana. E recupera, coem espositori, i «big» italiani del lapideo e delle tecnologie. Un layout (o meglio una disposizione interna, per i non addetti ai lavori) più legata alla filiera del lapideo: con i blocchi, subito all'ingresso, i lavorati in sequenza e, infine le tecnologie che approderanno nel padiglione «E», quello più recente del complesso fieristico. E le novità, per la kermesse del marmo e delle macchine che aprirà i battenti dal 26 al 29 maggio non sono solo a livello di organizzazione degli spazi.  In fiera, infatti, tornano i big: Caucci, leader del travertino con cave e azienda a Tivoli, dopo alcuni anni esporrà di nuovo a Marmotec, con un doppio spazio, all'interno e all'esterno. Torna anche Pedrini, big della tecnologia di Bergamo.  E le sorprese riguardano anche la grande iniziativa «Mabrle week», lanciata con grande successo dalla Imm la scorsa estate. La mostra ritorna, con la collaborazione del Comune, della Fondazione Crc e dell'Accademia di Belle arti. Sarà più grande e coinvolgerà così una parte più ampia della città: qui confluirà anche tutta la parte espositiva di Marmotec. E la fiera sarà dedicata tutta e interamente al business.   Un ponte con l'Iran per la fiera e per il turismo. Tutte le novità di Marmotec sono state illustrate a margine dell'iniziativa della Camera di Commercio, in collaborazione con la Imm, per creare un legame più stretto con un paese storicamente partener del distretto apuano. Un ponte per le tecnologie del marmo, che trovano in Iran un mercato particolarmente favorevole, ma anche per promozionare le bellezze del territorio apuano.  È questo che ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio, Norberto Ricci, all'avvio del workshop a cui hanno preso parte i rappresentanti di alcune delle aziende leader del settore delle macchine, e i referenti iraniani.  «In quanto a materiali non siamo secondi a nessuno - ha precisato Ricci - Ma la nostra speranza è di istaurare un rapporto che vada al di là del lapideo, e che sia in grado di promuovere, in Iran, il nostro territorio intero». E per quel che riguarda i rapporti già in atto con Iran il presidente della Imm, Giorgio Bianchini ha parlato di un obiettivo preciso: «Affrontare il mercato in maniera più strutturata, grazie anche alla partecipazione, ormai consolidata, anche delle aziende iraniane alla nostra fiera».  «A Marmotec - ha concluso il direttore della Imm Paris Mazzanti - ci saranno anche quest'anno 6/7 aziende iraniane molto importanti. Il segno di un rapporto con un paese cui, storicamente, abbiamo lavorato moltissimo. E abbiamo intenzione di continuare a farlo anche in futuro, essendo un mercato leader per le nostre tecnologie». L'appuntamento, dopo il seminario alla Imm adesso è a Marmotec.

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