Il Tirreno

E ora si paga anche per il consultorio

<b>LA SEDE.</b> La palazzina che ospita il consultorio
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LA SEDE. La palazzina che ospita il consultorio

Il servizio era gratuito fino ad un mese fa, adesso si passa dal Cup

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 MASSA. Quando la legge 405 lo istituì, nel 1975, il consultorio rappresentò un successo per le donne e per le famiglie. Un riferimento importante. E a Massa lo è e lo è stato, per adolescenti, donne giovani e in gravidanza. Il suo punto di forza, accanto alla professionalità di operatori, medici, ostetriche e infermieri, era la gratuità. Non spendi un centesimo - meglio: non spendevi - e un medico ti visita e di dà consigli. Adesso le cose sono cambiate, il consultorio si paga eccome. Lo abbiamo scoperto, come molte donne, facendo una telefonata. Fino ad un mese fa, il numero da contattare era quello diretto del consultorio: qualcuno ti fissava l'appuntamento e tu, il giorno stabilito, ti presentavi, senza richiesta medica e senza versare il ticket. Adesso chi ti risponde, con estrema gentilezza, ti invita a contattare il Cup, come per una visita oculistica o dermatologica. Fissi la data e, soprattutto, paghi. Rimane - va detto - da capire se sia a pagamento anche il servizio consultoriale per gli adolescenti, punto di forza della struttura. O se debbano pagare anche le mamme in attesa. Certo è che la gratuita garantiva prevenzione massima a tante donne che i soldi per rivolgersi ad un privato non li hanno. Tempi duri:sono pochi gli euro in cassa e scatta il ticket anche per il consultorio. C.S.

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