Il Tirreno

Volpi, anatomia di un maxi buco

Alessandra Vivoli
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La sede della Volpi Holding

Dodici indagati eccellenti, si va verso la richiesta di rinvio a giudizio

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CARRARA. Crac Volpi: in questi giorni il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza sta notificando l'avviso di chiusura delle indagini preliminari. Dodici indagati eccellenti: dall'immobiliarista Giuseppe Volpi, all'avvocato Bruno Tavarelli, al commercialista Stefano Della Santina e tanti altri professionisti.
L'inchiesta è a una svolta. Le indagini sono concluse. La Procura (titolare dell'inchiesta è il dottor Federico Manotti) ha messo questo punto fermo. Adesso le 12 persone indagate hanno 20 giorni di tempo per presentare le loro memorie difensive. Poi si andrà alla richiesta dei rinvii a giudizio: per dare gambe al processo per truffa, bancarotta e associazione a delinquere.

La vicenda. Un impero immobiliare. Un fallimento milionario e un giro di grosse somme all'estero. Questi gli ingredienti del crac finanziario che portò, alla fine del marzo del 2009 all'arresto del costruttore carrarese Giuseppe Volpi, 48 anni, e la compagna Monica D'Aietti. Sarebbe stato Volpi la mente del tourbillon di società, da Massa-Carrara a Milano, da Milano a Panama, Stati Uniti, Lussemburgo, insomma un giro del mondo che, secondo gli investigatori, aveva solo l'obiettivo di allontanare sempre più la proprietà dei beni, e tentare di sottrarli al fallimento. Le prime denunce risalgono alla primavera-estate del 2007. Insieme a Volpi e alla compagna furono coinvolti Raffaele Ceci, 50 anni, milanese di Rosate, gioielliere, amministratore unico di Prestige Homes e di Le Chateau srl (entrambe le società hanno sede a Milano, Le Chateau è posseduta al 100% da Prestige Homes); la moglie di Raffaele Ceci, Lucia Noia. E ancora, Azzurra Menconi, di Carrara, collaboratrice di Volpi e legale rappresentante di Olimpia Corp; Matteo Maormina, di Massa, legale rappresentante di Gateway Future srl.  Nella vicenda sono coinvolti, e anche a loro è stato notificato l'avviso di chiusura delle indagini, l'avvocato Bruno Tavarelli e il commericalista Stefano Della Santina, entrambi carraresi. E il consulente fiscale svizzero Rudy Cereghetti. I tre sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, e di bancarotta fraudolenta in concorso con Giuseppe Volpi. Fra gli indagati, infine, compaiono anche il professionista milanese Claudio Ceci milanese, procuratore speciale della Shallcross Developmene il commercialista massese Roberto Ricci, socio unico della Gateway Future, società coinvolta nelle distrazioni immobiliari dell'impero Volpi. E, infine Luciano Corradino, milanese, procuratore speciale della Luxury House e socio unico della prestige Homese, sempre coinvolta nelle distrazioni immobiliari.   Le accuse. Bancarotta fraudolenta. Associazione per delinquere e reati fiscali: sono queste le ipotesi d'accusa mosse nei confronti dell'immobiliarista Giuseppe Volpi e delle altre persone coinvolte a vario titolo (e con capi d'accusa precisi) nella vicenda.  In sostanza, il Volpi, una volta che il suo impero immobiliare era entrato in crisi, avrebbe tentato di proteggere i suoi beni, per evitare l'attacco dei creditori realizzando una serie di"scatole cinesi".

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