Il Tirreno

Continua l’opera di «isolamento» della giunta guidata da Lucia Baracchini dopo il no all’entrata nella nascente Unione dei Comuni

Pontremoli esce dal Consorzio zona industriale

I lavori di restauro al tribunale di Pontremoli
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I lavori di restauro al tribunale di Pontremoli

Nel consiglio di stasera saranno anche discussi il Piano delle alienazioni e i restauri al tribunale

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 PONTREMOLI. Lavori di restauro al tetto del tribunale di Pontremoli, la variazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per il 2011/13 e la uscita del Comune dal Consorzio per la Zona industriale apuana: sono questi i principali punti all'ordine del giorno del consiglio comunale che si terrà questa sera nella sala Gordon Lett del palazzo municipale.  Per quanto concerne i lavori di manutenzione straordinaria al tetto del tribunale, il Comune interverrà economicamente secondo le divisioni condominiali. L'apporto finanziario del Comune è pari a 97.520 euro complessivi suddivisi in 62.300 nel 2011 mentre la restante quota (35.220 euro) verrà corrisposta nel 2012. Intanto i lavori sono iniziati lunedì scorso e si dovrebbero concludere nei primi mesi del 2012.  Tra le variazioni al Piano delle alienazioni, la decisione che salta agli occhi è quella di togliere dalla vendita l'edificio dell'istituto comprensivo Tifoni. Una scelta il cui significato ha ripercussioni non solo da un punto di vista economico, ma anche per quanto concerne la politica cittadina. Infatti proprio la vendita del plesso scolastico era l'architrave (soprattutto dal punto di vista finanziario) su cui si poggiava il progetto dell'amministrazione Gussoni per la realizzazione del polo scolastico nell'area ex Terni. Una scelta che era sempre stata fortemente osteggiata dall'attuale maggioranza ma che trova in questo atto il gesto che segna il definitivo tramonto di quel progetto.  «A noi il Tifoni interessa recuperarlo - sottolinea l'assessore al bilancio Manuel Buttini - non certo venderlo».  Ultimo punto all'ordine del giorno, la decisione dell'amministrazione di recedere il contratto di collaborazione con il Consorzio per la Zona industriale apuana. Una scelta che viene motivata con una forte spesa (17mila euro annui) a cui non viene corrisposto un servizio di livello adeguato. L'assessore Buttini lo esplicita fortemente: «Il Consorzio della Zia avrebbe dovuto pubblicizzare nel mondo l'area industriale di Novoleto ma in realtà non ha portato nessun investitore a Pontremoli. Crediamo che risparmiare questi soldi sia solo un vantaggio per il Comune e per la tutta la cittadinanza».  Certo non si può fare a meno di notare come, dall'ingresso dell'amministrazione retta da Lucia Baracchini, Pontremoli si stia sempre più chiudendo a riccio in una totale autoreferenzialità. Una scelta evidenziata prima con l'uscita dalla Polizia municipale unificata e poi con la mancata adesione all'Unione dei Comuni. Il tutto fatto sempre in nome del risparmio economico o per evitare "inutili carrozzoni".  Intanto in città qualcuno si chiede: «Non si corre il rischio che i presunti risparmi debbano poi essere "pagati" andando a incidere sulla qualità dei servizi ai cittadini?». R.S.

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