Italia
La lettera. Il caso della bimba morta in grembo
«Perchè ritardare così a lungo il parto?»
Gianluca Giovannini
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MASSA. Sulla vicenda della bimba morta nella pancia della mamma, sintetizziamo la lettera di un nostro lettore. «All'Opa vige la politica di ritardare il più possibile i parti. Due dei miei tre figli sono nati a termine ultimo di gravidanza le fatidiche 41 settimane più cinque giorni. Grazie a Dio tutto è andato bene e visto il peso dei nascituri: 4 chili e 4 chili, per il terzo figlio i rischi di sofferenza fetale erano altissimi. Il dottor Migliorini scagiona l'ospedale con il fatto che la bimba era già morta nella pancia da 15 giorni e che sarà l'autopsia a fugare ogni dubbio. Mi sorge però un dubbio: possibile che una mamma abbia tenuto in grembo una bimba morta da 15 giorni senza accorgersi di nulla? Senza alcun dolore? Senza contrarre alcuna infezione? Non sono un medico ma le mie domande sono lecite. Credo che un piccolo passo indietro da parte dell'Opa riconsiderando i periodi di gestazione senza esasperarli alla fine sia il minimo».
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