Sicurezza
Outlet di Brugnato, scontro in Regione
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Marina Acconci Scelta tra opportunità di lavoro e salvaguardia dell'ambiente
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SARZANA. Il 12 novembre scorso era prevista la posa della prima pietra della costruzione di "Shopinn Bugnato Cinque Terre", un complesso immobiliare integrato (all'uscita dell'autostrada A12 di Bugnato), voluto dalla società della famiglia Acconci di Sarzana, Mauro e la figlia Marina, avvocato ed imprenditore e composto da oltre 100 negozi con le insegne dei principali marchi del lusso, della moda e del meglio del Made in Italy, attività artigianali e dell'eccellenza italiana, area wellness, vetrina dell'enogastronomia e del prodotto tipico e biologico, orti didattici, pony park e baby village. Ovviamente, dopo l'alluvione che lo scrso 25 ottobre ha colpito la Val di Vara e in particolare Borghetto Vara e Brugnato, la situazione si è bloccata. E ha scatenato polemiche che hanno visto e vedono rivaleggiare due assessori regionali. Da un parte Renata Briano, assessore all'ambiente, che ha già fatto sapere che la sua intenzione è quella di mettere in salvaguardia la zona, con inedificabilità assoluta; dall'altra c'è Marilyn Fusco, vice presidente della Regione e assessore all'urbanistica che, invece, sostiene che il progetto di "Shopinn" è arrivato alla sua definizione e che l'area interessata non è vicino ad aree esondabili. A contorno a queste posizioni che sono diametralmente opposte ci stanno varie prese di posizione soprattutto da chi vede "Shopinn" un'opportunità di lavoro, diretto o indiretto che sia, in un territorio, la Val di Vara (e in tutta la provincia della Spezia), che è alla ricerca di nuovi sbocchi lavorativi per i giovani. Infatti per la nuova struttura commerciale sono previsti oltre 500 posti di lavoro: 450 diretti e un centinaio di indiretti, quindi 550 assunzioni che nell'arco di tre anni potrebbero arrivare a quota 600 (tra addetti alla manutenzione, al giardinaggio, alla vigilanza ma anche personale per gli uffici, i negozi). E per la costruzione sono già stati siglati accordi (tra la proprietà, Coopsette, Cna e Confartigianato) per portare in dote alle piccole imprese artigiane delle costruzioni un ammontare che potrà sfiorare i 25 milioni di euro. Per questo in molti hanno tirato un sospiro di sollievo quando in questi giorni hanno visto l'area recintata e qualche ruspa attiva (per demolire ruderi presenti nell'area) in presenza di un avvio dei lavori preliminari e in attesa dei permessi definitivi. La Val di Vara a questo proposito sembra totalmente schierata per la costruzione della struttura. Intanto il prossimo 6 dicembre la giunta regionale tornerà a discuterne. F.R.
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