«Non toccate l'Opa» Luigi Donato diventa cittadino onorario
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MASSA. È l'unico centro ospedaliero della Toscana che chiude i bilanci senza un euro di deficit (e anche quello che meno riceve, in percentuale, dalla Regione); è in crescita di prestazioni e di interventi. È un polo di eccellenza medica che non ha molti eguali in Italia, che attira pazienti dall'estero, oltre che studenti e ricercatori dall'Europa. È l'Opa-Fondazione Monasterio, struttura che assicura l'emergenza cardiologica e cardiochirurgica a tutti i bambini toscani e le urgenze cardiochirurgiche della Sardegna. Ieri, per l'ospedale di Montepepe è stato un giorno di festa e di riconoscimenti, con il conferimento a Luigi Donato, direttore generale della fondazione Cnr/Regione Toscana "G. Monasterio" nonchè uno dei fondatori dell'Opa, della cittadinanza onoraria di Massa. Donato ha ancora una volta difeso la sua creatura dalle politiche tese ad aumentare l'integrazione fra l'ospedale pediatrico Meyer di Firenze e il centro di Montepepe attraverso la creazione di una struttura unica su due sedi. dove vengono trasferiti per patologie connesse). Donato ritiene «amplificate dalla stampa» preoccupazioni circa un possibile svuotamento della struttura apuana. Ma su un punto è fermo: «Scambi, collaborazioni, sinergie sono sempre positive. Ma non è concepibile pensare a cancellare o ridimensionare una struttura come questa. L'ospedale massese è cresciuto in modo straordinario in questi anni, con un lavoro collettivo a cui hanno dato il loro contributo anche alcuni dei più grandi cardiochirurghi del nostro paese. È una creatura che funziona bene ed è anche a posto con i conti. Non vedo come si possa smantellarla senza provocare danni gravissimi. E non credo che qualcuno lo voglia seriamente». 5.123 ricoveri; 957 interventi di cardiochirurgia su adulti e 195 su bambini; 95.857 accessi ambulatoriali; 777 prestazioni di diagnostica pre-natale. Sono alcuni dei numeri dell'attività della Fondazione Monasterio nel corso del 2010. Questo, dice Donato, è quello che è oggi l'Opa, non perdiamolo. C.F.
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