Il Tirreno

L’addio a De Rosa

«Lo spettacolo profetico di Glauco»

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 AVENZA. "24 Novembre 1920 - 24 Novembre 2011 Applaudite amici, lo spettacolo è finito": «Necrologio strano ma appropriato, quello riservato dai familiari a Glauco De Rosa: se n'è andato nel giorno del suo compleanno, quasi un colpo di teatro per un uomo di teatro». Lo sottolinea lo storico Pietro Di Pierro: «Era arrivato ad Avenza ne dopoguerra con la sua compagnia di teatro viaggiante che rappresentava le commedie popolari nello spaccato della Fortezza. Qui ha conosciuto la sua Bruna e qui ha finito per stabilirsi, cambiando mestiere, passando dal sipario e dai costumi di scena, alle lenzuola e alla biancheria; la sua naturale cortesia ha fatto il resto perché il successo non gli mancasse anche in questo campo. Tuttavia il pallino del teatro gli era rimasto, infatti fu il regista delle commedie in dialetto avenzino - marinello di Giovanni Albani, rappresentate al cinema Lux». Di Pierro ricostruisce che con gli anni, lui stesso, insieme al figlio di Glauco, Renato De Rosa, lanciarono l'idea di trasformare in modo permanente in teatro estivo il parco sotto la torre. Glauco De Rosa, aggiunge, ha «il merito morale della risorsa che ci ritroviamo», anche se non riuscì a rappresentarvi il dramma storico in dialetto di Giovanna Rossi Baccini "Al ven sera 'nch d' Mag".

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