Sicurezza
Festa in maschera e presepe vivente a Montignoso
Nicola Torri
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Una edizione della festa della Befana a Montignoso Definito il programma della «Pefana». Servizio d'ordine anti ubriachi molesti
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MONTIGNOSO. Sono iniziati i preparativi per la "Pefana de Muntignoso", la tradizionale manifestazione che animerà il periodo dell'Epifania. La volontà dell'amministrazione è chiara: la riscoperta delle tradizioni del paese nell'intenzione di rivitalizzarle tutte, per portare opportunità di sviluppo culturale e commerciale per tutta la comunità. Il programma, ricco di eventi, è già ben delineato nei programmi dell'organizzazione. «L'idea principale è quella di riportare in auge una delle più antiche tradizioni di Montignoso - spiega Piero Guadagni, uno degli organizzatori - Il 2 gennaio si partirà con i tradizionali gruppi di Alfio Poggi e Carlo Germelli, che porteranno il saluto alla comunità. La sera della vigilia si svolgerà la festa mascherata per le strade della città. La mattina del 6, infine, al Castello Aghinolfi si terrà un presepe vivente. Non sarà solamente una festività incentrata sull'aspetto ludico. Sarà di primaria importanza la messa in mostra dell'origine della festività, senza trascurare la dimensione storica della festività religiosa dell'Epifania. Fondamentale sarà, la partecipazione di tutta la cittadinanza alla riuscita dell'evento». Proprio sull'ultimo punto l'amministrazione vuole puntare forte. Difatti saranno attivamente partecipi le scuole, con il coinvolgimento di bambini di diverse fasce d'età. I più piccoli, infatti, contribuiranno alla festività con composizioni e disegni, i più grandi intervisteranno invece gli anziani. Proprio la mattina del 7 a Villa Schiff saranno presentati i migliori elaborati. «Il coinvolgimento dei bambini è molto importante, soprattutto per creare un raccordo fra la tradizione ed il futuro», prosegue Guadagni - l'obiettivo che ci prefiggiamo è quello di ricostruire la storia di questa festività, e perché no, ricercare se nel mondo ci sono altre comunità che festeggiano come noi, avendo così un bel punto di partenza per poter stringere gemellaggi in tutto il mondo". L'appello. «La festa della Pefana deve essere un'occasione di divertimento per tutti e per questo vanno evitati e condannati gli eccessi», insite Guadagni. Ovvero, qualche ubriaco di troppo e liti. La volontà ed i piani dell'organizzazione sono chiari: «Verrà istituito un servizio d'ordine pubblico, composto da ex agenti e volontari che sorveglieranno la zona e avvertiranno le forze dell'oridne in caso di problemi».
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