Il Tirreno

BATTAGLIA CIVILE

Due acquirenti chiedono 500mila euro di danni

Giovanni Sgambati segue la causa civile
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Giovanni Sgambati segue la causa civile

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 MASSA. Non solo un procedimento penale, ma anche due cause civili che stamani il giudice Giovanni Sgambati ha riunito in una sola. A promuoverle sono due dei 22 acquirenti delle unità abitative all'interno del Tropicana. Un pensionato e un'impiegata milanesi si sono rivolti all'avvocato Renato Lanfranconi. Chiedono un risarcimento da 500mila euro (200 uno e 300 l'altro) perchè - questa la tesi esposta dal loro legale - «credevano di avere l'esclusiva proprietà di un bene e ora si trovano senza casa».  I due acquirenti chiamano in causa, non solo la società Tropicana, che ha venduto, ma anche il notaio Dalle Luche che ha steso gli atti di compravendita. «Nel contratto - spiega Lanfranconi - è stato omesso che gli appartamenti avrebbero dovuto essere obbligatoriamente offerti al pubblico (leggi: affittati a turisti) e non è stato indicato che la Grta non gestiva solo le parti comuni, ma tutto il complesso, quindi anche le singole unità abitative».  Il notaio Dario Dalle Luche respinge in toto le accuse: «La causa è campata in aria, per altro mi viene chiesto il risarcimento anche per la presunta cifra versata in nero. Anche se ciò fosse, io che c'entro? Basta leggere il contratto - continua - per capire che si specifica ampiamente che si tratta di Rta, per altro gli acquirenti erano tutte persone di classe medio alta. Per i compratori - aggiunge - dimostrare la buona fede, vista la posizione della Cassazione in merito, significa evitare il rischio di confisca».  Prossimo appuntamento, davanti al giudice Sgambati, nell'ottobre del 2012.

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