La manifestazione
"Chichibio", prigioniero dei cantieri
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VIA CAIROLI Anita Oggioni con il figlio Enrico allinterno del Chchibio Lavori nelle piazze troppo lunghi, protesta la titolare del ristorante
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MASSA. «Contentissima della pedonalizzazione delle piazze. Però, non si possono togliere le auto e non fare parcheggi. E non si può continuare a tenere chiuse strade perchè i cantieri non vanno avanti. In questi giorni non faccio un coperto, qui in via Cairoli non viene nessuno...». L'inconfondibile accento francese non addolcisce le critiche della signora Anita Oggioni, titolare del ristorante Chichibìo di via Cairoli. Che si trova alle prese - al pari degli altri della zona - con gli effetti negativi della parzale chiusura delle piazze Aranci e Mercurio per i lavori di ri-pavimentazione. «Tutti sapevano che scavando in piazza Mercurio si sarebbero trovati reperti archeologici. I ritardi nell'avanzamento dei cantieri erano dunque previsti. Eppure, ci troviamo con una viabilità impazzita, con transenne e segnali che allontanano la clientela. Ci avevano detto che sarebbero durati 15 giorni questi disagi, e invece... Mi domando come potranno finire i lavori in un anno come ci hanno promesso». La signora Anita torna poi con il pensiero alla Francia per dire: «Anche nelle città francesi ci sono le zone a traffico limitato. Ma tutt'attorno parcheggi sufficienti ed efficienti. Qui si fa il contrario: prima si tolgono le auto, poi si pensa a dove fare i parcheggi. Non mi sembra coerente. Secondo me dovevano fare una simulazione. Provare a chiudere le piazze e vedere quali problemi emergevano, per poi agire di conseguenza». Intanto, su piazza Mercurio, oggi più una zona di scavo archeologico che un cantiere edile, c'è stato un incontro fra l'assessore Fabrizio Brizzi e la Sovrintendenza, da cui dovrebbe uscire a breve un nuovo crono-programma dei lavori. C.F.
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