Il Tirreno

Cd cantato dai sindaci per beneficenza

I sindaci impegnati nella registrazione del cd
◗
I sindaci impegnati nella registrazione del cd

Inciso a Mulazzo su idea di Sandro Donati sarà in vendita a Natale

2 MINUTI DI LETTURA





 MULAZZO. «Un fiore nel fango»: è il titolo di un cd benefico che ha visto protagonisti tutti i sindaci della Lunigiana che si sono trasformati in cantanti.  I soldi raccolti con la vendita del cd saranno devoluti interamente a favore degli alluvionati della Lunigiana. L'idea è partita dal sindaco di Mulazzo, Sandro Donati e ha trovato piena accoglienza da parte di tutti gli altri primi cittadini. Ieri pomeriggio davanti ai microfoni si sono esibiti i sindaci di Licciana, Podenzana, Pontremoli, Tresana, Aulla, Bagnone, Filattiera e Villafranca. Poi toccherà agli altri.  Il disco sarà pronto a Natale e sarà distribuito in tutti i Comuni per uno scopo, appunto, benefico.  Il prefetto. Previsione, prevenzione ed emergenza: questi i tre punti su cui la prefettura di Massa Carrara ha deciso di focalizzare la sua attenzione, assieme agli enti locali, dopo gli eventi calamitosi dello scorso ottobre. Ad un mese dall'alluvione che ha colpito la Lunigiana e soprattutto Aulla, parla il prefetto della provincia di Massa Carrara Giuseppe Merendino, a margine della conferenza provinciale permanente degli enti locali, convocata per fare il punto della situazione sui danni e sui progetti di prevenzione.  «Intanto il mio pensiero va alle vittime dell'alluvione e alle loro famiglie - ha detto Merendino - un pensiero sempre costante ai cittadini colpiti da un evento che è stato devastante, ha distrutto patrimoni ed economie. Ma bisogna avere fiducia nel futuro e trovare il coraggio di ripartire. Sicuramente è stato fatto tutto il possibile non ho dormito per tre notti, ho chiesto aiuto e sostegno all'esercito arrivato con 200 uomini per raggiungere le frazioni più esposte ai rischi e costruire un ponte in tempi record per togliere dall'isolamento Parana. Poi abbiamo pensato alla frazione di Stadano e alla costruzione di una corsia autostradale per collegare Aulla a Pontremoli. Sappiamo tutti - conclude - che spendendo più risorse in prevenzione si riesce a limitare i danni delle calamità. Si parlava di 360 milioni di euro per un vecchio progetto di protezione civile rimasto nel cassetto della provincia. Soldi che nessuno mai avrà. Dobbiamo concentrarci sulle priorità, perchè sono troppe le cose da fare in un territorio fragile come il nostro dal punto di vista idrogeologico».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web