Il Tirreno

Ricorso del Pdl contro l’iter per ampliare un’area edificabile ad Avenza

Variante contestata

Cinzia Chiappini
Membri del Pdl con le mappe di Avenza illustrano il loro ricorso
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Membri del Pdl con le mappe di Avenza illustrano il loro ricorso

Svincolo dal rischio idraulico, per il Comune tutto ok

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 CARRARA. Il Pdl ha presentato ricorso alla presidenza della Repubblica, contro una variante che amplia la superficie edificabile in una zona di Avenza, a vocazione agricola, fra viale XX settembre, via Covetta, viale Galilei e l'autostrada. Nei primi mesi del 2009, in fase di stesura del piano strutturale, la Physis di Firenze (società specializzata) fece per il Comune uno studio sul rischio idraulico della zona, stabilendo che quasi tutta l'area era da ritenersi non edificabile perché esposta al pericolo di allagamento, in caso di esondazione dei torrenti Carrione, Parmignola e Fossa Maestra: il documento fu sottoposto come da prassi all'Autorità di bacino regionale che chiese una seconda indagine sulle conseguenze delle esondazioni. Stando a questo secondo rapporto, consegnato a marzo scorso, circa la metà dell'area in questione sarebbe invece edificabile perchè, anche in caso di esondazione dei tre torrenti, verrebbe invasa al massimo da dieci centimetri d'acqua: tale valutazione ha cambiato il valore e la destinazione dei terreni in questione. L'ampliamento della superficie edificabile, frutto di un dimezzamento dell'area vincolata per rischio idraulico, è già stato approvato dal consiglio comunale, lo scorso agosto, con delibera sull'aggiornamento del quadro conoscitivo delle aree a rischio idraulico. Ma i consiglieri del Pdl, Riccardo Bruschi, Gianni Ilari, Lanmarco Laquidara e Mario Meacci, hanno protocollato ieri mattina in Comune il loro ricorso alla presidenza della Repubblica. «Per noi non è assolutamente il caso di autorizzare le costruzioni in una zona a rischio allagamento», ha detto Gianni Ilari il quale, insieme a Laquidara, Meacci, Bruschi e al coordinatore comunale del Pdl Enrico Balderi ha precisato che l'oggetto del ricorso è però un altro. «Dopo il secondo studio il Comune avrebbe dovuto procedere a una nuova adozione della variante, pubblicare il testo modificato e consentire ai cittadini di presentare le loro osservazioni».  «Si tratta di una variante non sostanziale in quanto riduce e non aumenta i vincoli su quella superficie» ha replicato l'assessore all'urbanistica Andrea Vannucci, ricordando di aver già risposto alle obiezioni del Pdl in commissione. Dello stesso parere il dirigente del settore, Claudio Baccicalupi: «Questa modifica non incide negativamente sulla sfera giuridica dei proprietari e quindi non può essere considerata di tipo sostanziale. Ci sono diverse sentenze del Tar Toscana che confermano questa interpretazione». Il Pdl ha segnalato la vicenda anche all'Autorità di bacino.

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