La manifestazione
Tariffe, partono le lettere ai concessionari
Cinzia Carpita
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Una veduta dei bacini marmiferi carraresi Il sindaco: le spedisco entro venerdì, alle imprese un mese per dire sì, o si va alle vie legali
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CARRARA. Da venerdì il sindaco avvierà la spedizione di avvisi a ogni singola impresa delle cave - una ottantina - sia del marmo bianco, sia dei colorati. «Basta tavoli di concertazione», dice Zubbani a proposito delle nuove tariffe. Il vecchio accordo scade a fine anno. Quindi, dopo le sue dichiarazioni nel convegno organizzato dalla Diocesi, Zubbani conferma il suo "avanti tutta" affinché le nuove tariffe portino un maggiore introito alle casse municipali. «Di reazioni dagli industriali non ne ho avute», dice a proposito del suo attacco (a cui si è unito quello di don Raffaello Piagentini, parroco del Duomo) alla categoria, alla quale ha chiesto di pagare di più. «Cna e Confartigianato vorrebbero fare un ultimo tentativo di accordo, considerando la situazione delle piccole e medie imprese del settore. Dallo scorso luglio, le distanze sulle tariffe del marmo bianco parevano riducibili, ma non ho avuto disponibilità per quanto riguarda le fasce dei marmi colorati, né da Assindustria né dalle singole imprese, di voler fare uno sforzo per arrivare a una soglia condivisa. Non intendo convocare altri tavoli di concertazione». Il sindaco ribadisce che l'amministrazione ha spiegato più volte come si è arrivati a formulare il nuovo impianto tariffario: valutando cava per cava e attribuendo valori che possano reggere sul mercato. «A oggi non intravedo altra strada che quella di inviare alle 80 imprese delle cave il nuovo tariffario, attendendo fino al 31 dicembre per ricevere le singole risposte: cioè l'accettazione o meno. Il mese di tempo potrà servire alle imprese per chiedere eventuali chiarimenti tecnici agli uffici comunali. A seconda delle risposte, potremo ipotizzare per il 2012 il gettito maggiore, che intendiamo in parte destinare al sociale: cioè a servizi per minori, anziani e disabili». E qui il sindaco rincara la dose agli industriali: «Parte dei proventi del marmo, dovrano andare ai servizi per i più bisognosi. Il richiamo a dare attenzione alle famiglie, alle fasce deboli, ci è venuto recentemtne dalla Diocesi, ma anche da altri convegni. Richiami che devono arrivare anche alle orecchie degli industriali, non solo a quelle del sindaco». Se le singole imprese delle cave non accetteranno il tariffario, scatterà la procedura dell'arbitrato. Si prefigura un altro braccio di ferro, il sindaco non sembra intenzionato a riprendere una concertazione infinita con Assindustria. Commissione marmo e sindacati. Ieri la commissione marmo ha incontrato i sindacati di categoria, Fillea Cgil (presente Roberto Venturini), Feneal Uil (Francesco Fulignani) e i cobas (Giovanni Pedrazzi). Sulla bozza di Regolamento comunale per la "disciplina delle interferenze tra le attività di coltivazione delle cave a confine", i sindacati ritengono che vadano inserite clausole che tutelino i lavoratori (su salario e rischi di perdere il posto). Inoltre, per il Soccorso cave, la commissione ha accolto la richiesta sindacale di chiedere alla Regione un incontro urgente per la riorganizzazione del servizio. I sindacati vorebbero maggiore chiarezza rispetto ai progetti Asl.
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