Il Tirreno

Morì folgorato, svolta nell'inchiesta

Alessandra Vivoli
Il ponteggio accanto alla cabina elettrica dove è avvenuta la tragedia
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Il ponteggio accanto alla cabina elettrica dove è avvenuta la tragedia

Il titolare della cava Crestola finisce nel mirino della Procura

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 CARRARA. Tragedia in cava: le indagini della Procura sono a una svolta. Ieri è stato dissequestrato il ponteggio accanto alla cabina elettrica, quello su cui stava lavorando il 35enne Enrico Mauceri quando è stato folgorato dalla corrente elettrica. E, intanto, nel mirino dell'inchiesta finisce il titolare della cava.  Le indagini sono davvero alla stretta finale.  Già nelle prossime ore - questo è quanto trapela dagli uffici della Procura - potrebbe esserci un nuovo nome iscritto al registro degli indagati, con l'accusa di omicidio colposo. Un nome che andrebbe ad aggiungersi a quello del titolare della ditta New Energy, fino ad oggi l'unico indagato per la tragedia avvenuta nella cava Crestola. E che è costata la vita al padre di famiglia Enrico Mauceri.   Il ponteggio su cui avvenne la tragedia da ieri non è più sotto sequestro. Enrico Mauceri il 16 novembre scorso era su quel ponteggio appoggiato alla cabina elettrica dentro alla cava Crestola, nel bacino di Torano. Spostando una scaletta di metallo Mauceri era entrato a contatto con i fili dell'alta tensione: una scarica di 15mila volts lo ha colpito in pieno. Uccidendolo sul colpo.  Vani i tentativi di strapparlo alla forza mortale della corrente da parte dei colleghi e soci di lavoro, Marco Cherubini e il titolare della ditta, Nando Gemignani, entrambi feriti nell'incidente. Il ponteggio su cui si è verificata la tragedia era stato immediatamente posto sotto sequestro dalla Procura (il titolare delle indagini è il sostituto procuratore Vito Bertoni) per consetire all'Asl e ai carabinieri di svolgere tutti gli accertamenti del caso.  Da ieri quel ponteggio non è più sotto sequestro: ciò significa che la procura ha acquisito gli elementi sufficienti, e che le verifiche richieste per avere la massima chiarezza sulla dinamica dell'incidente, sono state tutte compiute.   Un nuovo nome nel registro degli indagati. Il cerchio delle responsabilità, per l'incidente mortale, si allarga. E nel registro degli indagati dovrebbe finire (anche se al momento non c'è ancora nulla di ufficiale) anche il titolare della cava - Gianni Borghini - su cui stava effettuando i lavori di tinteggiatura alla cabina elettrica la ditta New Energy.  Il nodo da sciogliere resta infatti quello del possibile concorso di responsabilità: da comprendere cioè chi avrebbe dovuto chiedere la sospensione di energia elettrica durante i lavori di manutenzione alla cabina. Se soltanto il titolare della New Energy, la ditta che di fatto si occupava dell'intervento. O se, come stando alle indagini sembra molto probabile, avesse delle responsabilità anche il titolare della cava in cui sarebbero avvenuti i lavori, visto che la cabina elettrica è proprietà privata. I tempi sono davvero strettissimi: nelle prossime ore la svolta delle indagini.

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