Il dolore
I bersaniani: più discussione nel partito
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Il sindaco Roberto Pucci E il sindaco Pucci insiste: «Sto col Pd, ma non quello massese»
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MASSA. Prove tecniche (non molto riuscite, a quanto pare) di riavvicinamento tra le anime del Pd qui divise tra "bersaniani" e "rigoniani". L'occasione è stata la prima uscita pubblica dell'area politico culturale "Iniziativa Democratica Riformista" che è, appunto, l'area di minoranza (che qui si chiama bersaniana), dei Democratici di Massa Carrara. Venerdì nella sala conferenze di Palazzo Bourdillon si sono ritrovati gli aderenti di questa ala ma anche esponenti di spicco della segreteria provinciale, di fedele osservanza "rigoniana". Dai quali, però, non sono arrivate significative aperture nè sul tema dei rapporti con Pucci nè sui rapporti interni al partito. E, allora, guardiamo alle posizioni emerse in campo bersaniano. È toccato all'ex sindaco di Montignoso Federico Binaglia esporre la linea di Iniziativa democratica: «Non vogliamo - ha detto in sostanza - sovvertire gli esiti delle primarie del luglio 2010 con le quali è stato eletto segretario Cesare Leri, ma portare un contributo critico e costruttivo alla crescita e al radicamento del Pd nel tessuto sociale di Massa Carrara. Contributo che, però, non può prescindere da critiche nei confronti dell'attuale guppo dirigente». Più discussione chiedono cioè i "dissidenti", sul gestore unico dei rifiuti, sulla sanità locale, sulle difficoltà che vivono i principali servizi pubblici della provincia, del dissesto economico e anche gestionale della sanità o del Cermec. Più discussione per portare ad una sintesi condivisa e accettata da tutto il partito Pontremoli e Massa compresi, dove il Pd è all'opposizione. Dai "bersaniani" non è mancata la solidarietà al consigliere Stefano Alberti, invitato a tornare sui suoi passi e a restare nel partito. E Alberti ha lasciato intendere che sì, aldilà del durissimo scambio di accuse che ha segnato il suo allontanamento, potrebbe anche ripensarci. Ma l'argomento clou è stato la questione Pucci. Ragionano quelli di Iniziativa Democratica: "Se il Pd si è tanto impegnato a fare entrare nel partito il sindaco di Aulla Roberto Simoncini, uno che stava con Barani e che a lungo è stato avversario del centrosinistra, non vediamo perchè analogo sforzo non debba essere dedicato al tentativo di recuperare un rapporto con il sindaco Roberto Pucci, il quale peraltro non perde occasione per dichiararsi esponente del Pd». Non a caso Pucci, che al dibattito si sentiva se non a casa, almeno "non nemico", ha di nuovo rimarcato di avere sempre votato Pd e di essere «in sintonia perfetta con il Pd regionale e nazionale. A cominciare dal governatore Enrico Rossi». E il sindaco ha invitato i Democratici a confrontarsi «sul merito» delle questioni. Come sul tema del gestore unico dei rifiuti, che andrà oggi in consiglio comunale. Ivan Ferrucci, consigliere regionale ed "esterno" alla anomalia del governo ciottadino se e dei rapporti di forza del Pd massese, ci ha messo del suo, facendo notare che a Firenze e comunque fuori dai confini provinciali, l'amministrazione comunale Massa viene considerata di centrosinistra e quel che succede a Massa viene più o meno attribuito al Pd.
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