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«Cinque mesi per una ecografia»

L’ospedale di Fivizzano
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L’ospedale di Fivizzano

Pdl di Fivizzano: ospedale sempre più indebolito

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 FIVIZZANO. Forti preoccupazioni vengono espresse dal coordinamento comunale del Pdl per la mancanza di prospettive certe per l'ospedale cittadino e il graduale, progressivo indebolimento dei servizi.  Così scrive il coordinamento: «A oggi, gli appuntamenti per ecografie vengono fissati in aprile, con 5 mesi di attesa: un tempo inaccettabile. L'ambulatorio di ginecologia che ci era stato promesso rimanesse aperto tutti i giorni è disponibile solo 3 giorni la settimana e spesso accade che rimanga chiuso con continui slittamenti delle visite. In generale ci risulta sui servizi esistenti poco controllo e ci chiediamo se l'Asl verifichi l'effettiva presenza e l'orario di lavoro degli specialisti che si spostano su Fivizzano per garantire ai cittadini una effettiva presenza negli orari e giorni previsti, già molto pochi rispetto al bisogno».  Il Pdl fivizzanese relaziona poi che «dopo l'accorpamento di ortopedia con chirurgia ad operare è rimasto solo il primario e in reparto c'è un solo ortopedico, a mezzo servizio. Quindi la intensità di cura si è tradotta in taglio dei servizi, al di là dei giri di parole. Ulteriori penalizzazioni non sono accettabili, in particolare non possiamo perdere la specificità e la professionalità della pneumologia, un reparto che caratterizza il nostro ospedale e lavora a pieno ritmo. Anche nei recenti tragici avvenimenti alluvionali, con l'ospedale di Pontremoli non raggiungibile e la viabilità per la costa bloccata il plesso di Fivizzano è risultato strategico per portare i primi soccorsi alla popolazione e questo anche per il futuro va considerato».  E qui la critica diventa politica «in tutto questo il sindaco Grassi, che all'ospedale ci lavora e che siede in consiglio comunale da quando aveva i calzoni corti, si indigna per il servizio 118. Meglio di niente, ma ci chiediamo dove fosse quando venivano firmati dalle giunte di cui faceva parte assieme al vicesindaco Pasquali, i documenti che autorizzano questo impoverimento del nostro ospedale. Perché non ritira la firma di Fivizzano dal Piano attuativo? E cosa propone per il nuovo Piano?».  L'annuncio poi che il Pdl ha presentato una interrogazione prima in Regione e poi in consiglio comunale sul Polo riabilitativo Don Gnocchi: «Anche qui le notizie non sono buone, i lavori finiranno a breve ma le stanze sono vuote perché l'Asl deve fornire arredi e attrezzature. Il sindaco non ha nessuna assicurazione scritta dall'Asl sui tempi di fornitura e quindi nessuna previsione di apertura. Quindi rischiamo di avere l'ennesimo "ecomostro" del nostro territorio che chissà quando aprirà. Inoltre l'assessore Scaramuccia ha detto che dei 60 posti letto, solo 36 sono ospedalieri, gli altri sono "extra-ospedalieri" cioè, immaginiamo, ambulatoriali. Infine il vice sindaco Pasquali ha detto in consiglio comunale che potrebbero cambiare i codici prestazione, tradotto nche quei 36 previsti anziché essere di eccellenza potrebbero essere a bassa specialità». R.L.

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