Finanza
«Aspetto il Pignone al primo test»
C.C.
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Impianto del Nuovo Pignone Zubbani: controlli ambientali al collaudo dei moduli
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CARRARA. Alle preoccupazioni di tipo ambientale, riguardanti l'impianto del Nuovo Pignone in viale Zaccagna, che vengono sollevate da finiani e Italia nostra, il sindaco replica. «Dai dati che ci sono stati forniti, non ci dovrebbero essere problemi nella fase di collaudo dei moduli. Ma quando si passerà a tale fase, cioè alla prova dei fatti in data precisa e concordata, faremo un monitoraggio continuo, con controlli di Arpat e Asl. Penso che le preoccupazioni che vengono sollevate, su rischi di inquinamento, in parte siano in buona fede, e in parte le leggo in chiave elettoralistica». Ma il sindaco non ha alcun dubbio? «Conoscendo la storia del polo chimico, ormai la soglia di attenzione in questo territorio è alta. Non intendo far correre rischi al territorio, e quindi non abbasseremo la guardia. Però non mi sento di mettere in discussione i dati fornitici dal Nuovo Pignone, che ritengo sia un interlocutore serio e affidabile, da molti anni in attività a Massa. Quei moduli andranno peraltro in una riserva ambientale di tipo A in Australia. Come sindaco mi sono impegnato per il nuovo insediamento, ma nel contempo - aggiunge Zubbani - non faremo alcuno sconto. Ci saranno controlli di Regione, Asl, Arpat affinché le prove dei moduli siano fatte sotto monitoraggio, per garantire la sicurezza di tutti i cittadini. Il test vero e proprio, quindi, sarà solo al momento in cui si accenderanno i motori. Se dovessero presentarsi problemi, interverremo». Dunque, il sindaco attende il test concreto, rispetto a chi invece solleva subito dubbi sull'impatto ambientale (Fli in particolare sul metano, e Italia nostra su metano e vernici) del nuovo impianto destinato a produrre i maxi-moduli. Ma ci sono anche altrin passaggi: per sapere se occorre la valutazione ambientale strategica (Vas), il Comune attende le risposte al documento commissionato alla biologa Atonella Grazzini e all'architetto Fabio Nardini: documento inviato ad Asl, Provincia, Arpat, Autorità di Bacino e Regione. Le risposte sono attese entro il 3 dicembre prossimo. Nel caso che occorra la Vas, l'attività del Nuovo Pignone (che conta di varare il primo modulo verso maggio e di imbarcarlo al porto con destinazione Australia) potrebbe subire uno stop di alcuni mesi, per le procedure del caso.
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