Il Tirreno

Sul decesso della bimba è stato aperto un fascicolo. E il medico ha già effettuato l’autopsia

Muore nel grembo

La struttura che ospita il materno-infantile
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La struttura che ospita il materno-infantile

Il parto era stato rinviato di 48 ore dopo l'ecografia

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 MASSA. È morta nella pancia della sua mamma. Due giorni dopo la data prevista della sua nascita. Un ritardo che potrebbe aver causato il decesso della nascitura, anche se per accertarlo bisognerà attendere l'esito dell'autopsia che è già stata effettuata nei giorni scorsi su richiesta dei due genitori. Da quell'esito si capirà se si tratta di malasanità o tragica fatalità.  Intanto i controlli. La mamma i controlli li ha effettuati regolarmente, in particolare gli ultimi. La visita precedente a quella dove le è stato comunicato che la sua bambina era morta l'aveva fatta esattamente quarantotto ore prima all'Opa. E la piccina stava bene, tutti i parametri erano nella norma. Anzi dai sorrisi del medico il parto sarebbe stata una semplice formalità. Dovevano soltanto aspettare che la loro bimba fosse pronta per venire alla luce.  La mamma e il papà se ne sono tornati a casa e hanno completato i preparativi. La borsa con il primo vestitino e il berrettino c'erano già, la cameretta era perfetta. Ma visto che c'erano queste quarantotto ore di extra time i coniugi hanno messo a posto anche i dettagli.  Fino alla mattina dove la piccina doveva nascere. Due famiglie in attesa di quello che viene definito lieto evento. C'era anche il fiocco rosa che doveva appiccicare il papà sul portone di casa, per far sapere a tutti che lei era nata. Invece... La donna stava bene, non aveva avuto alcun problema in quei due giorni in più che le avevano detto di aspettare. Era solo ansiosa, come tutte le mamme quando le 41 settimane stanno per scadere. È entrata con il cuore in gola per la visita di controllo perché sperava non la rimandassero ancora una volta a casa dicendole che era ancora presto. Ma le è bastato osservare la smorfia del dottore che le stava facendo l'ecografia per capire che c'era qualcosa che non andava.  Non si sentiva più il battito del cuoricino, un suono che è impossibile non sentire per quanto è insistente. Un paio di passaggi con l'ecografo, poi l'arrivo di un altro medico e la situazione che precipita: «Non sentiamo il cuore signora, un attimo che controlliamo meglio». Dopo qualche istante il verdetto: «Purtroppo la bambina è morta, non c'è più nulla da fare». Una notizia che ha distrutto i due poveri genitori.  Mamma e papà però non si arrendono e vogliono capire che cosa ha causato il decesso di una bimba che era sana e aveva tutti i parametri vitali in ordine soltanto 48 ore prima. Hanno raccontato la loro storia alle forze dell'ordine, è stato aperto un fascicolo ed è stata disposta l'autopsia. Il medico legale ha effettuato l'esame e adesso bisogna attendere l'esito. Malasanità o fatalità?

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