La manifestazione
Esenzioni, una corsa a ostacoli
Stop all'autocertificazione, arriva l'attestato. Senza, si pagherà il ticket intero
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MASSA. Il conto alla rovescia è quasi scaduto, l'eventualità della (non piacevole) sorpresa di trovarsi a pagare un ticket anche se in realtà si rientra nelle fasce "esenti" è in agguato. Perchè, dal 1º dicembre, scatta una piccola rivoluzione nella sanità pubblica. Tutti coloro che hanno diritto all'esenzione dal pagamento delle prestazioni ambulatoriali erogate dall'Asl non potrà più - come invece avvenuto finora - autocertificare la propria condizione economico-sociale, ma dovranno essere in possesso del certificato rilasciato dall'Asl stessa che dice: "Sì, lei ha diritto all'esenzione". Un adempimento tecnico-burocratico, in altre parole. Che ha come obiettivo principale quello di contrastare l'evasione del pagamento ticket. E che "costerà" ai cittadini un impegno in più. Impegno che gli interessati ci metteranno di sicuro, perchè chi non avrà l'attestato di esenzione dovrà pagare il ticket per intero in caso di richiesta di visite o esami. Ma chi sono e quanti sono gli "interessati"? Secondo stime dell'Asl sono 30-40mila i cittadini della provincia che hanno diritto all'esenzione, cioè alle visite gratis. «Se teniamo conto che lo scorso anno sono state erogate oltre 12mila prestazioni esenti ticket - conferma il dottor Enrico Raggi, responsabile gestione del front office del Cup (Centro unico di prenotazione) - si può senz'altro calcolare che l'intera platea degli aventi diritto (che comprende anche chi non si ammala e, dunque, non ricorre a prestazioni) sia oltre i 30mila utenti». Un esercito, dunque, formato dalle fasce più deboli: disoccupati, bambini, anziani con redditi bassi. Vediamo meglio. Hanno diritto all'esenzione: i bambini sotto i 6 anni e i cittadini oltre i 65 anni che appartengono a un nucleo familiare fiscale con reddito complessivo lordo non superiore a 36.151 euro. Non pagano il ticket, inoltre, i titolari di pensione o assegno sociale che hanno più di 65 anni e familiari a carico; e neanche i titolari di pensione minima, di età superiore ai 60 anni e familiari a carico con reddito complessivo lordo del nucleo familiare fiscale inferiore a 8.263 euro, che salgono fino a 11.362 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ciascun figlio a carico. Esenti anche i disoccupati (e i loro famigliari) a patto che il reddito complessivo lordo del nucleo familiare fiscale sia sotto gli 8.263,31 euro; incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di altri 516,46 euro per ciascun figlio a carico. Per ottenere l'attestato di esenzione, i cittadini dovranno compilare un modulo e consegnarlo all'Asl (lo spieghiamo nella scheda in questa pagina). In questi ultimo giorni prima dello stop all'autocertificazione, code e richieste di informazioni ai Cup sono in forte aumento. Anche se la corsa all'attestato non è massiccia. Molti degli "esenti" che non hanno bisogno di prestazioni mediche, infatti, hanno optato per rimandare la richiesta di attestato al momento in cui effettivamente avranno bisogno di una visita. Con un certo sollievo per gli operatori del Cup, ma anche con il rischio, per il cittadino, di trovarsi all'ultimo minuto a dover certificare la propria condizione. C.F.
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