Proteste
Risarcimenti, la lista si allunga 2.133 richieste
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La città flagellata dallesondazione del Magra del 25 ottobre 2 MINUTI DI LETTURA
AULLA. Ammontano a 2mila e 133 le richieste di risarcimento dei danni alluvionali in base al censimento effettuato in municipio. I dati sono quasi definitivi, essendo aggiornati a giovedì mattina, visto che la raccolta terminava il pomeriggio del 24: però si stima che nel pomeriggio potrebbe essere giunta un'altra cinquantina di richieste, portando la cifra a sfiorare le 2.200 unità. I dati definitivi, comunque, si conosceranno lunedì. Ecco i dettagli della situazione aggiornata a giovedì mattina: 930 le richieste di risarcimento danni per le automobili; 700 per garage, fondi e cantine; 318 per le imprese; 163 per le abitazioni; 9 per le aziende socio-sanitarie; 13 per i veicoli socio-sanitari. Numeri a parte, seppur ufficiali, quello che interessa maggiormente l'uomo della strada è l'entità dei risarcimenti e quando verranno erogati. Sul quando non c'è ancora chiarezza, anche perché il presidente della Regione, Enrico Rossi, non ha ancora ripartito gli 85 milioni di euro a disposizione. Sull'entità, invece, la percentuale fatidica è quella del 75%, che scende al 30% per le scorte delle attività commerciali. Ad esempio, sulle auto si starebbe andando verso una soluzione di questo tipo: tetto massimo fissato a 9mila euro per i risarcimenti, sempre considerando una percentuale del 75% del valore di mercato del mezzo secondo Quattroruote di ottobre. Fidi Toscana - Sono una quindicina le pratiche di finanziamento già avviate, per circa 1,7 milioni di prestiti richiesti. Si tratta di pratiche tutte provenienti dal settore del commercio. La protesta - Arriva da quartiere Gobetti, per la precisione da Vittorio Cutaia, il quale richiama l'attenzione sul torrente Aulella nel tratto di fronte al presidio Asl, dove si trova una montagna di terra e ghiaia al di sotto dei pozzi della Marina Militare e del ponte di ferro dell'ex ferrovia Aulla-Lucca: «Tale montagna ostruisce per metà il torrente stesso, con l'effetto di non fare defluire il canale Dorbola. Desidererei che le autorità volgessero la loro attenzione - sottolinea Cutaia - a questo tratto di fiume, dove la boscaglia formatasi nasconde il cumulo di terra e ghiaia». Infine, il cittadino di "Surrogati" ricorda che, in passato, si è già verificata l'esondazione nel tratto indicato, provocando l'allagamento al piano terra del condominio adiacente e delle auto parcheggiate. G.U.
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