Sicurezza
«Oncologia, day Hospital stretto»
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Fiorucci al centro fra i dottori Mambrini e Cantore Sindacalista Cgil: personale d'eccellenza ma spazi inadeguati
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CARRARA. Un sindacalista della Funzione pubblica Cgil, Valerio Musetti, sollecitato da utenti, ha fatto una visita al servizio di hospital day di oncologia, in ospedale. «Ho potuto constatare personalmente di come i cittadini che necessitano di questo servizio aspettino il proprio turno di visita o di terapia in una sala di attesa piccola e quindi in gran numero siano costretti a riversarsi nel corridoio, in piedi, spostandosi al passaggio di carrozzine, carrelli, barelle. Certamente per lo stato fisico, psicologico, sarebbe necessario avere spazi più adeguati ed accoglienti. Il servizio dell'oncologia è riconosciuto di eccellenza grazie a tutti gli operatori, infermieri (costretti frequentemente a lavorare in organico ridotto per mancate sostituzioni di malattie), oss, medici, caposala, però è deficitario come struttura». Musetti diche che «anche nelle medicine dove il personale sanitario esprime un'alta professionalità, lavorando in condizioni sotto organico, particolare attenzione deve essere posta sull'utilizzo delle camere singole per i paganti. Si dovrà porre anche la necessità di vedere finalmente realizzato l'Hospice, struttura destinata al ricovero dei malati terminali. La Love Therapy di Elio Fiorucci nella nostra Oncologia. Un pomeriggio indimenticabile per pazienti, familiari, volontari e personale sanitario dell'oncologia. Elio Fiorucci, noto stilista milanese, ha narrato la sua storia partendo dal padre venditore di pantofole e dai suoi 4 fratelli più bravi di lui a scuola. Da quel piccolo negozio la crescita inarrestabile dopo il suo viaggio nella Londra degli anni Sessanta e l'incontro con il mondo degli yppie. Il suo primo negozio a Milano e poi a Londra e New York, e poi in tutto il mondo. La storia dei Fashon Jeans che hanno rivoluzionato la moda non solo italiana. E poi l'incontro e l'amicizia con i grandi da Andi Warhol a Madonna, da Oliviero Toscani a Woody Allen. Ed ora a Carrara, nella nostra oncologia dove si è sentito subito in sintonia con la sua ultima ispirazione di moda da lui chiamata Love Therapy: «Qui uno si sente a casa». E proprio con la nostra oncologia ospedaliera ha stabilito di collaborare nell'allestimento dei nuovi spazi dedicati ai pazienti, perché qui, Elio ha più volte detto, «si sente che si cura con amore».
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