Italia
ANTONIO FRANCINI
Nei guai un collaboratore di Sandro Bondi
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MASSA. «Guarda quella tela fa cagare, il colore non va bene bisogna invecchiarlo altrimenti non è credibile». È una delle telefonate intercettate dagli inquirenti per scoprire il traffico di opere false che da Massa si ramificata in tutto il Nord Italia. A parlare con la pittrice Rita Rossi è Antonio Francini, 62 anni. Un nome molto conosciuto a Licciana Nardi e non solo, visto che si tratta di un politico iscritto da tempo in Forza Italia e nel Pdl e soprattutto collaboratore stretto dell'ex ministro della cultura Sandro Bondi. Francini si è sempre fatto in quattro per Bondi, andandolo a prendere in macchina quando arrivava in Lunigiana da Roma. Il sessantenne nella telefonata intercettata (ce ne sono anche di altre) viene invitato dalla pittrice ad andare a ritirare un'opera che aveva commissionato: «Devi venirla a prendere - dice la donna - perché non voglio che me la trovino a casa, hai capito?». In una perquisizione nell'abitazione di Francini i carabinieri del reparto operativo per la Tutela del patrimonio culturale hanno trovato due opere di Rotella (una di questa è la Marylin, nella foto) e una di Fontana. In garage. Proprio il locale dove erano custoditi i dipinti non faceva pensare a degli originali. La conferma è arrivata dagli esperti di Roma. Il collaboratore di Bondi è accusato di ricettazione, ma non gli è stato contestato il reato associativo.
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