Il dolore
Influenza, vaccini in calo
Gian Ugo Berti
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LA VISITA. Il medico vaccina una bambina malata Il virus californiano dovrebbe farsi sentire a dicembre
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MASSA. Una rondine non fa primavera, così come l'isolamento del virus influenzale (uno dei due ceppi australiani) nei giorni scorsi. Certo però che è un segnale d' avvicinamento dei tempi canonici (vacanze di Natale). Un dato importante anche in rapporto ad un andamento blando delle vendite del vaccino (circa il 10-20% in meno). A monte di questa pigrizia, c'è infatti da considerare come stia passando la grande paura dell'epidemia influenzale di due anni fa. Un dato non solo della provincia, ma uniforme sul territorio nazionale. Poi c'è un crescente scetticismo sull'efficacia del prodotto ("L'ho fatto, ma m'è venuta lo stesso", si dice), non disgiunto dall'elemento economico: una famiglia di quattro persone giovani ed adulte deve cominciare a fare i conti. Si spera sempre più nella benevolenza del destino, anche in questo settore della tutela della salute. Tutto ciò esclude la campagna vaccinale gratuita della Regione Toscana per le fasce di popolazione a rischio. La vaccinazione si esegue per via sottocutanea alla spalla. Parlarne col medico. Le controindicazioni riguardano l'ipersensibilità al farmaco. Secondo il virologo dell'Università di Milano, Fabrizio Pregliasco, è invece importante vaccinarsi proprio per evitare il diffondersi dell'infezione a livello di comunità (famiglie,scuole,uffici fabbriche). L'epidemia si preannuncia di media entità e metterà a letto nei tre mesi successivi, 10-20 mila persone sull'intera provincia. E' il solito virus California (H1 N1), assieme ai due australiani. I disturbi saranno i classici dolori articolari diffusi,mal di testa,febbre,stanchezza,tosse). Oggi, favoriti dall'alternanza del clima, i casi sono invece legati ai virus parainfluenzali a localizzazione prettamente respiratoria ed intestinale. Per quelli influenzali veri e propri bisogna attendere più giorni consecutivi a temperature molto rigide. Prevenzione è una parola comunque sempre valida: coprire bene testa,collo e piedi, tenere pulite le vie aeree, non sostare a lungo in luoghi affollati, aerare soprattutto quelli dove si dormirà,mantenendo una temperatura non superiore ai 22º ed un gradiente di umidità intorno al 50%. Bere in abbondanza per favorire la disintossicazione, cibi più calorici rispetto all'estate, ma evitare le abbuffate.
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