Proteste
IL FUTURO DI NCA
Difficile la seconda nave Rfi, si spera nell'ex Toremar
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Luigi Piacentini presidente della Marmi Carrara 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. «L'arrivo al cantiere della seconda commessa Rfi è improbabile»: lo ha detto ieri mattina l'ingegner Luigi Mor, amministratore delegato dei Nuovi Cantieri Apuania, in occasione della sua partecipazione all'inaugurazione di Mondo Caccia e Mondo Pesca, a Carrara Fiere. Una dichiarazione che conferma le voci che da tempo si rincorrevano all'interno dello stabilimento e che lascia poche speranze sulla possibilità di portare nel bacino di Marina di Carrara anche la seconda nave, opzionata nel contratto siglato con le Ferrovie dello Stato per la realizzazione del traghetto attualmente in costruzione. L'amministratore delegato di Nca ha infatti spiegato che non solo il governo non ha i finanziamenti per coprire la fideiussione necessaria alla lavorazione del secondo traghetto, ma le stesse Ferrovie non avrebbero più necessità di una nuova imbarcazione, vista la flessione dei traffici nello stretto di Messina dove vengono impiegati questi mezzi. Un piccolo spiraglio positivo sulle sorti di Nca lo apre invece il sindaco di Carrara Angelo Zubbani. «Possiamo sperare che arrivi qualche commessa nell'ambito del rinnovo della ex flotta Toremar», ha detto il primo cittadino, ricordando che il cantiere di Marina di Carrara è il solo in Toscana in grado di realizzare le imbarcazioni che servono ad ammodernare il parco mezzi della compagnia. L'auspicio è quello che trattandosi di una società "regionale", almeno una parte delle nuove commesse possano essere costruite nell'unico cantiere navale rimasto in Toscana anche se, ha precisato lo stesso Zubbani, «ovviamente non c'è alcuna certezza che questo accada visto che non possono essere messi vincoli nell'assegnazione delle lavorazioni». C.Ch.
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