Sicurezza
Partita in quarta a Carrarafiere la rassegna dedicata ad appassionati e professionisti
Caccia e pesca: assalto agli stand
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Giovanissimi in una zona espositiva di Mondo PescaOggi convegno sul ripopolamento ittico. Iniziative della Regione Liguria
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MARINA DI CARRARA. E' partita bene a Carrarafiere la tre giorni di Mondo Caccia e Mondo Pesca, dedicata ad appassionati e professionisti, con oltre centocinquanta marchi presenti su un'area espositiva di 10mila metri quadrati. Il sindaco Angelo Zubbani ha inaugurato la manifestazione, accompagnato da Loris Rossetti presidente della commissione regionale agricoltura e da Raffaele Parrini, assessore provinciale al lavoro. Hanno fatto gli onori di casa Paris Mazzanti e Giorgio Bianchini, rispettivamente direttore e presidente di Carrarafiere, i quali hanno voluto sottolineare il buon esordio del "doppio-salone". «Già di prima mattina abbiamo avuto tanti visitatori - ha detto Bianchini - Un espositore mi ha raccontato di aver subito venduto un motore.
E' un ottimo inizio, gli stand sono ben curati e auspico che il connubio tra le due manifestazioni funzioni». Se Mondo Pesca è alla seconda edizione, per Mondo Caccia è il debutto, peraltro accompagnato da polemiche di animalisti contrari al fatto che sia stato dato spazio espositivo agli appassionati della doppietta e alla disciplina venatoria. Comunque, fino a domani, le due kermesse saranno aperte ai visitatori, e prevedono anche eventi collaterali. Ripopolamento ittico. A pesca di trote, barbi, carpe e cavedani nei laghi e nei fiumi per aiutare l'entroterra ligure a richiamare turisti, valorizzare il paesaggio e contribuire anche allo sviluppo e al ripopolamento di tanti piccoli comuni dell'Appennino. Se ne parla oggi a Mondopesca dove la Regione Liguria ha uno stand. Inoltre oggi l'assessore all'ambiente Renata Briano, illustrerà il programma della Regione Liguria per rilanciare il settore e favorirne positive ricadute sul territorio. Negli ultimi dieci anni l'attività di pesca sportiva nelle acque interne liguri ha segnato un sensibile calo. Nel 2000 i pescasportivi in Liguria erano circa 10mila, scesi nel 2010 a poco più di seimila, con pesanti contraccolpi per l'economia locale, a cominciare dagli agriturismi, le locande, le trattorie e gli altri esercizi commerciali. La Regione Liguria punta alla valorizzazione del territorio rurale attraverso la pesca sportiva, semplificando le attuali leggi in vigore, studiando agevolazioni per le famiglie e per le attività didattiche e socio educative a favore dei disabili e delle scuole.
Su questi temi, stamani al Teatro dell'Acqua della Regione Liguria ci sarà il convegno "La pesca sportiva in Liguria per una riscoperta dell'entroterra", con la partecipazione di Renata Briano, i rappresentanti delle associazioni di pesca sportiva Paolo Tardito (Fipsas), Giovanni Venturino (Enalpesca), Mauro Caorsi (Associazione libera pesca), Lorendo Diglio e Antonio Carabetta (Arci pesca Fisa), i ricercatori dell'Università di Genova Andrea Balduzzi e Luca Ciuffardi, Giorgio Filippone e Marco Imparato di Aics-Associazione italiana cultura e sport, Wwf Italia, Mirvana Feletti della Regione Liguria.
E' un ottimo inizio, gli stand sono ben curati e auspico che il connubio tra le due manifestazioni funzioni». Se Mondo Pesca è alla seconda edizione, per Mondo Caccia è il debutto, peraltro accompagnato da polemiche di animalisti contrari al fatto che sia stato dato spazio espositivo agli appassionati della doppietta e alla disciplina venatoria. Comunque, fino a domani, le due kermesse saranno aperte ai visitatori, e prevedono anche eventi collaterali. Ripopolamento ittico. A pesca di trote, barbi, carpe e cavedani nei laghi e nei fiumi per aiutare l'entroterra ligure a richiamare turisti, valorizzare il paesaggio e contribuire anche allo sviluppo e al ripopolamento di tanti piccoli comuni dell'Appennino. Se ne parla oggi a Mondopesca dove la Regione Liguria ha uno stand. Inoltre oggi l'assessore all'ambiente Renata Briano, illustrerà il programma della Regione Liguria per rilanciare il settore e favorirne positive ricadute sul territorio. Negli ultimi dieci anni l'attività di pesca sportiva nelle acque interne liguri ha segnato un sensibile calo. Nel 2000 i pescasportivi in Liguria erano circa 10mila, scesi nel 2010 a poco più di seimila, con pesanti contraccolpi per l'economia locale, a cominciare dagli agriturismi, le locande, le trattorie e gli altri esercizi commerciali. La Regione Liguria punta alla valorizzazione del territorio rurale attraverso la pesca sportiva, semplificando le attuali leggi in vigore, studiando agevolazioni per le famiglie e per le attività didattiche e socio educative a favore dei disabili e delle scuole.
Su questi temi, stamani al Teatro dell'Acqua della Regione Liguria ci sarà il convegno "La pesca sportiva in Liguria per una riscoperta dell'entroterra", con la partecipazione di Renata Briano, i rappresentanti delle associazioni di pesca sportiva Paolo Tardito (Fipsas), Giovanni Venturino (Enalpesca), Mauro Caorsi (Associazione libera pesca), Lorendo Diglio e Antonio Carabetta (Arci pesca Fisa), i ricercatori dell'Università di Genova Andrea Balduzzi e Luca Ciuffardi, Giorgio Filippone e Marco Imparato di Aics-Associazione italiana cultura e sport, Wwf Italia, Mirvana Feletti della Regione Liguria.
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