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«Bancarotta, il Comune svende»
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Il municipio di Licciana Nardi in alto Barbieri e sotto Martelloni Licciana, ma l'assessore Barbieri replica al Pdl: ok l'andamento delle entrate
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LICCIANA NARDI. Botta e risposta tra Renzo Martelloni (consigliere comunale Pdl) e l'assessore alle finanze, Maurizio Barbieri, in merito alla situazione delle casse comunali. Mentre il primo parla apertamente di "bancarotta", l'altro replica che nessuna irregolarità di bilancio è stata registrata, intendendo quindi tranquillizzare la cittadinanza. Renzo Martelloni - Il vice coordinatore provincioale del Pdl dice: «L'amministrazione è costretta a vendere tutto il patrimonio immobiliare. Come abbiamo sempre detto, ogni bilancio di questi anni è stato caratterizzato da stime in eccesso, presunte entrate, accertamenti mai riscossi, cattiva gestione del denaro. Quello che riportiamo all'attenzione dei cittadini è certificato dalla Corte dei Conti (sezione di controllo per la Toscana) con lettera prot. 6351 del 4 novembre scorso e dallo stesso revisore dei conti del nostro Comune, lettera prot. 8194 del 24 settembre 2011. Nella lettera si evidenziano gravi criticità sul bilancio e irregolarità contabili, sintomi di precarietà e difficoltà gestionali e di oggettiva difficoltà di adeguarsi alle prescrizioni di legge tali da costituire un rischio per gli equilibri di bilancio. Assunzioni di personale che non si potevano fare, sovrastima delle sanzioni delle violazioni del codice della strada (più 36% dell'autovelox), debiti fuori bilancio, confusione sul piano alienazioni. Inoltre nella lettera si evidenzia una limitata capacità di programmazione. Ma con estrema sincerità vogliamo anche dire le cose come stanno, e cioè che questa situazione non deriva solo dall'amministrazione attuale, ma in parte anche dalla passata dell'ex sindaco Manenti, sempre di sinistra. Oggi sono costretti a vendere tutto il patrimonio immobiliare del Comune: ex scuola e asilo di Terrarossa, ex asilo di Licciana, ex scuola di Tavernelle e la centrale idroelettrica di Pontebosio, unico introito notevole del nostro Comune. Tutto questo lo dobbiamo a politiche sbagliate, ritardi e di investimenti inadeguati sul nostro territorio da questa sinistra che da oltre 20 anni ci governa». Maurizio Barbieri - L'assessore a bilancio e finanze replica: «È bene chiarire per tranquillizzare i cittadini che il Comune di Licciana non è in bancarotta e nel suo bilancio non ci sono irregolarità contabili: ne sono riprova le certificazione del revisore e l'assenza di pronuncia da parte della Corte dei Conti su tale argomento. La comunicazione pervenuta di recente dalla Corte dei Conti rientra nella normale attività di controlli collaborativi dove si esprimono suggerimenti e segnalazioni di precarietà e criticità già noti a questa amministrazione. Nello specifico della pronuncia, nei confronti del bilancio 2011, le osservazioni sono riferite alle spese del personale che, secondo la Corte, superando la quota del 40% delle spese correnti non si può procedere a nuove assunzioni, cosa che quest'amministrazione ha ottemperato, non procedendo a nuove assunzioni pur in presenza di tre pensionamenti nel primo trimestre 2011. La seconda comunicazione riguarda la sovrastima superiore del 10% per violazioni del codice della strada che il Comune ha iscritto a bilancio, effettuata in considerazione che nel dicembre 2010 è stato istallato un nuovo autovelox bidirezionale e che i primi dati hanno fatto presupporre l'ammontare iscritto a bilancio. Alla data odierna, l'andamento delle entrate per tale posta risultano perfettamente in linea su quanto previsto. La terza e ultima osservazione si riferisce alla mancata approvazione di delibera di giunta sull'individuazione dei beni immobili non strumentali all'esercizio delle funzioni istituzionali da alienare con l'adozione di un piano che sarà fatto a giorni. Questo è quanto la Corte dei Conti ha osservato sul bilancio 2011». Poi le considerazioni di Barbieri: «Certamente sono ben presente in noi le criticità finanziarie in cui le amministrazioni, noi compresi, si dibattono, impegnate ad affrontare e superare la carenza di liquidità trovando risorse fresche per sopperire ai ritardi delle riscossioni di Ici, Tarsu, oneri urbanizzazione, multe stradali, ecc., che l'ente gestore del servizio non riesce celermente, come si converrebbe, a portare nelle casse comunali per una normativa vigente farraginosa. Il Comune nel frattempo si è già cautelato per mettere in sicurezza i prossimi bilanci, creando un fondo svalutazione crediti che consentirà di agire sulla spesa utilizzando risorse in entrata non più sulla competenza, ma sulla cassa, su quanto effettivamente introitato; altro strumento attivato è la realizzazione di un'anagrafe immobiliare, catastale, tributaria per l'incremento delle entrate ordinarie per adeguarci agli aspetti essenziali del "federalismo fiscale" che taglierà e trasformerà gran parte dei trasferimenti statali, riassettando le entrate comunali. Richiamo il Pdl a maggiore serietà, visto il momento di difficoltà che sta vivendo l'Italia dopo il Governo Berlusconi».
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