Sicurezza
Aulla illuminata da 2mila fiaccole
Gianluca Uberti
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Da sinistra in senso orario il sindaco Simoncini lavvocato Valettini e la gente di Aulla La città si è fermata per ricordare lutti e rovine del 25 ottobre
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AULLA. Almeno 2000 persone unite nel ricordo. Tanti bambini in testa al corteo. Decine e decine di candele ad illuminare la notte. Le sirene dell0amulanze ad aprire e chiudere la manifestazione di ieri ad Aulla. Organizzata dall'associazione "Per la rinascita di Aulla e la Lunigiana", presieduta dall'avvocato Roberto Valettini. Una manifestazione a tratti commovente, pacata ma molto partecipata, una manifestazione per non dimenticare mai quello che è accaduto in quel maledetto 25 ottobre 2011, quando l'acqua e fango fecere irruzione nelle case, nelle auto, nei negozi, nei garage, nei affetti e nelle memorie degli aullesi. Una manifestazione in cui sono comparsi, e come poteva essere altrimenti, diversi striscioni. Eccone alcuni: «Dopo tanti boh? Non so? Addio quartiere Matteotti», «Per non dimenticare» (quest'ultimo letto da bambine e bambini nelle prime file), «Enrica e Claudio non vi dimenticheremo mai» (questo dedicato alle due vittime dell'alluvione. Ma c'è anche uno striscione che prende di mira i politici locali e in cui ci si scaglia contro «La presunzione e l'incapacità degli amministratori». Il corteo partiva da piazza 8 Marzo e già alle 18 erano ben in 500 ad animarlo. Si snodava quindi su viale Resistenza, arrivando a contare ben 2mila persone di fronte al municipio, con l'avvocato Roberto Valettini che invitava a un minuto di silenzio per le due vittime della tragedia. Valettini, inoltre ringraziava «chi ha salvato vite umane ed ha aiutato chi aveva bisogno», nei momenti più terribili dei giorni immediatamente successivi al 25 ottobre. Altro momento successivo di fronte all'Abbazia di san Caprasio, quando l'avvocato aullese invitava i presenti a recitare l'Ave Maria. La manifestazione si concludeva quindi al quartiere Matteotti, il quartiere destinato alla demolizione, dove gli abitanti avevano messo nelle acque del torrente Aulella diverse lanterne per rendere ancora più suggestiva l'atmosfera.
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