Il Tirreno

Un altro assalto alla villa della coppia vip

Alessandra Vivoli
La villa Rossi-Cenderelli ad Ortonovo dove è avvenuta la tentata rapina
◗
La villa Rossi-Cenderelli ad Ortonovo dove è avvenuta la tentata rapina

Il bandito voleva rapinare l'ex presidente della Cassa e il marito cardiologo, arrestato

3 MINUTI DI LETTURA





 ORTONOVO. I carabinieri lo hanno trovato accanto alla porta d'ingresso della villa, in via degli Orti, al confine fra Ortonovo e Palvotrisia, residenza della professoressa Elena Cenderelli, ex presidente della Cassa di risparmio di Carrara, e del cardiologo Mario Rossi.  Aveva aggirato le telecamere poste sul cancello principale passando da un buco nella rete di recinzione, attraverso la siepe. In quel momento, in casa, c'era solo la domestica: il padrone di casa era in ambulatorio, a Ortonovo, la compagna si trovava a Pisa.  Il bandito era nascosto in un angolo del portico, tutto vestito di nero, con il volto celato da un passamontagna e, nella tasca della giacca di tessuto tecnico, una pistola Beretta semiautomatica, con il colpo già in canna. E un curriculum, di quelli che si presentano quando si va in cerca di un posto di lavoro. I carabinieri, allertati immediatamente dopo che l'allarme perimetrale dell'abitazione - pochi minuti prima delle 19 di mercoledì sera - aveva segnalato l'intrusione all'istituto di vigilanza privata «La Lince», hanno circondato la casa e lo hanno sorpreso facendo scattare le manette. È stato arrestato, prima di entrare in casa e mettere a segno il suo piano, Domenico Flore, 48 anni, originario di Siniscola (in provincia di Nuoro) e residente a Como.  Alle spalle una lunga serie di precedenti, tutti per reati contro il patrimonio. L'ultimo arresto, da parte della Squadra mobile di Nuoro, risale al 2007: il Flore era entrato da solo, in una gioielleria. Aveva picchiato il titolare e, a mani nude, infranto tutte le vetrine del negozio, portando via oro e oggetti preziosi. Domenico Flore era uscito dal carcere nel luglio scorso. Giusto il tempo di organizzarsi e, come temono i carabinieri di Ortonovo e di Sarzana che hanno condotto l'operazione terminata con l'arresto, di trovare un basista in Val di Magra, per cui «lavorare».  Quando è stato bloccato il bandito non ha nemmeno tentato di reagire. Si è tolto il passamontagna e si è messo a piangere. E ha provato a scagionarsi dicendo che si era trovato dentro a quella villa perchè scappava da alcuni uomini che volevano ucciderlo.  Per lui è scattato l'arresto per tentata rapina pluri aggravata, porto d'armi clandestina (la pistola, con matricola abrasa è risultata rubata e potrebbe essere, stando alla banca dati delle forze dell'ordine, una delle due di cui è stato denunciato il furto in provincia di Brescia e in provincia di Modena) e ricettazione. Considerata la recidiva infraquinquennale rischia dai 15 ai 20 anni di carcere.  Domenico Flore ora si trova in carcere alla Spezia, coem ha disposto il sostituto procuratore della Spezia, dottoressa Tizana Lottini. Per adesso, a parte le prime dichiarazioni fatte ai carabinieri sul luogo della tentata rapina, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nei prossimi giorni sarà sentito dal Gip: il suo avvocato, con nomina d'ufficio, è Riccardo Balatri del foro spezzino.   Allarme sicurezza: adesso è caccia ai basisti. I nodi da sciogliere, ora, per gli inquirenti sono due: come mai Domenico Flore, che vive fra la Sardegna e la Brianza, si trovava a Ortonovo, in quella zona così isolata. E, soprattutto, chi lo ha portato fin lì, in una zona che non si può raggiungere se non in macchina? Questi i primi interrogativi a cui dare risposta. Le ipotesi sono tutte in campo, solo una cosa è certa, il Flore, pur essendo stato diverse volte in carcere, prima di ora non è mai stato recluso a Massa, Spezia o Genova. Non si esclude che il Flore possa aver bazzicato la zona, come raccoglitore di olive o di uva. Oppure, più semplicemente, che sia stato contattato da un'organizzazione che ha base in Val di Magra, e che si sia trattato quindi di una rapina su commissione. Le indagini dei carabinieri sono a tutto campo: da ieri sono stati intensificati i controlli ai caselli autostradali e nei centri nevralgici della viabilità, da Spezia fino a Carrara.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa