Il Tirreno

Tutti in marcia per non dimenticare

Il sindaco di Aulla Roberto Simoncini al microfono
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Il sindaco di Aulla Roberto Simoncini al microfono

Fiaccolata e un minuto di silenzio per le vittime

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 AULLA. A un mese dalla catastrofe di acqua e fango, Aulla tenta faticosamente di rialzarsi e stasera marcerà, con animo sospeso fra il disincanto e la rabbia, in quelle stesse strade dove il pantano assassino si è ormai trasformato in polvere. Per non dimenticare quei tremendi e lunghissimi minuti, tra le 18,30 e le 19 di martedì 25 ottobre. Qualcosa più simile un'onda anomala che a una fiumana del Magra, ha fatto irruzione nelle case, nei garage, nei negozi. Negli affetti e nella memoria degli aullesi.  Ed è proprio per non dimenticare che, su iniziativa della neonata associazione "Per la rinascita di Aulla e la Lunigiana", presieduta dall'avvocato Roberto Valettini, i cittadini daranno vita ad una fiaccolata, con tanto di catena umana. Una fiaccolata che partirà da piazza 8 marzo per concludersi al quartiere Matteotti, ripercorrendo i luoghi del disastro, e di cui Valettini ha parlato mercoledì sera, presso la sala consiliare, durante una nuova riunione dell'associazione, che può già vantare 276 soci.  L'avvocato aullese ha esordito informando i numerosi presenti di avere spedito due lettere al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ma di non avere ancora ricevuto risposta: «Però, non è ancora tempo di polemiche» - ha spiegato Valettini che ha preferito concentrarsi sulla fiaccolata di questa sera, durante la quale sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle due vittime.  Il noto legale, poi, ha lanciato un monito, raccomandando di fare vivere l'associazione, «poiché, una volta realizzati il ponte di Stadano e le scuole, c'è il rischio che il resto degli interventi si riduca a poca cosa. Soltanto se siamo in tanti, possiamo farci ascoltare e avere quanto ci spetta in tema di risarcimenti». E che l'atmosfera in vista della fiaccolata di oggi sia piuttosto elettrica lo dimostrava l'intervento di un cittadino, che invitava, raccogliendo applausi, a bloccare tutte le vie di accesso ad Aulla, autostrada compresa, in modo da richiamare il più possibile l'attenzione sulla situazione della città: «Sediamoci per terra e se ci porteranno in caserma, pazienza». Da un'altra persona arrivava un interrogativo di non poco conto: «Che cosa si sta facendo per evitare che la tragedia si ripeta tra una settimana?». E mentre qualcun'altro chiamava in causa ancora la diga di Teglia, è entrato in sala il sindaco Roberto Simoncini che ha puntato i riflettori sui ponti da ricostruire e sulla necessaria pulizia dei fiumi «la cui competenza è regionale». Ha poi informato che il Comune ha incaricato tecnici dell'Università di Pisa e Firenze per fare luce sulle cause della catastrofe, «anche perché ci riteniamo parte lesa».  Nonostante ciò, un cittadino ha sollevato ancora la questione dei fax di allarme partiti il 25 ottobre scorso e Simoncini è stato costretto ad esibire il fax che il Comune di Pontremoli aveva inviato quel giorno alla Provincia di Massa Carrara e alla Prefettura, ma non al Comune di Aulla. Infine, il primo cittadino aullese ha fornito un dato impressionante riguardante le automobili danneggiate, che sono state circa 1.100, facendo anche notare che l'ordinanza della Presidenza del consiglio dei ministri non contempla gli arredi nei beni risarcibili: «Cercheremo di ovviare tramite le donazioni». (G.U.)

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