Il Tirreno

Ticket più cari, conviene il privato

Claudio Figaia
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Interno del centro Campus Maior

Analisi del sangue e diagnostica: in alcuni casi all'Asl si spende di più

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MASSA. Quasi quasi conviene il privato. L'introduzione dei ticket aggiuntivi sulle prestazioni sanitarie - esami diagnostici, visite specialistiche, piccoli interventi chiururgici - ha accorciato la distanza fra i prezzi praticati dalle strutture private e quelli che si devono pagare all'Asl. Rendendo, in alcuni casi, gli ambulatori privati più "risparmiosi" rispetto al pubblico. Se poi sul piatto della bilancia si mettono anche i tempi di attesa - anche 4-5 mesi nella sanità pubblica, mentre nel privato le liste di attesa non esistono - l'Asl risulta davvero meno competitiva. Anche se non sempre. 

Il servizio sanitario pubblico continua ad essere senz'altro più conveniente sulle prestazioni più costose. Per una Tac o una risonanza magnetica si spendono, nei centri dell'Asl, al massimo 50-60 euro (ticket aggiuntivo compreso). Nelle strutture private (in città non ce ne sono, la più vicina è in Versilia) si parla di parcelle fra i 100 e i 300 euro.  Non solo: per gli esami "invasivi" o che utilizzano mezzi di contrasto per non parlare dei piccoli interventi, pesa anche il fattore sicurezza. Si tratta di interventi di routine e a basso rischio, è vero, ma qualcosa può sempre andare storto e avere a disposizione una rianimazione, una struttura medica adeguata e attrezzata (che solo il pubblico può garantire) fa spesso la differenza nelle scelte dei pazienti.  Le cose cambiano, però, per altre prestazioni. Per le classiche analisi del sangue, ad esempio. Se il medico prescrive l'esame completo, l'Asl chiederà al paziente non il pagamento di un solo ticket, ma di uno ogni 8 parametri da esaminare. Il che può far salire il conto totale a 108 euro (ticket aggiuntivi compresi). Contro un tariffario dei laboratori privati che si aggira in media sui 90 euro.  E cosa dire dell'eco-colordoppler? All'Asl questo esame (un'ecografia dei vasi sanguigni) costa 38 euro più un ticket aggiuntivo da 10 a 34 euro (ma che non si applica per i redditi sotto i 36mila euro). Al centro Campus Maior di via Aurelia lo si fa per 80 euro. Anche in questo caso il "pubblico" è meno costoso, ma per le fasce a reddito più alto, la forbice si riduce a soli 8 euro di differenza. E in questi casi i tempi di attesa (al Campus Maior garantiscono un giorno solo al massimo) possono indurre a scegliere il privato. 

E il privato diventa meno costoso in caso di accertamenti multipli. «Un paziente che deve sottoporsi a visita cardiologica, elettrocardiogramma, ecodoppler cardiaca, prova da sforzo ed ecodoppler dei trornchi sovraortici - calcola uno dei medici che operano a Campus Maior - dovrà pagare all'Asl quattro ticket per un totale di 156 euro. Nel nostro centro avrà la stessa prestazione per 100 euro. Senza contare che sarà seguito in questi esami sempre dallo stesso medico».  È la concorrenza, ragazzi.

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