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LA REPLICA
L'imputato si difende: «Bugia, non picchierei mai una donna»
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MASSA. «Mi sento offeso per le accuse che mi vengono contestate. Io una donna non la picchierei mai, eppure finisco a processo per una vicenda che ha dell'incredibile. Io a quella vigilessa non l'ho toccata è stata lei a sottrarci uno striscione che voleva essere soltanto un tributo alla Resistenza e alla liberazione dell''Italia dal nazifascismo. Sto pensando seriamente di chiedere i danni sia al Comune sia all'agente per quello che dicono». Marco Lenzoni, responsabile provinciale dell'Associazione solidarietà proletaria (Asp), non se l'aspettava la costituzione di parte civile del Comune: «Mi sembra davvero una storia assurda. Il nostro sit in era autorizzato, stavamo manifestando per ricordare la lotta partigiana che ha portato alla liberazione di Massa eppure un vigile urbano è intervenuto per portarci via una cosa nostra, lo definirei un furto. Ma è ancora più incomprensibile come mai Forza Nuova può entrare in Comune, srotolare degli striscioni senza chiedere il permesso a nessuno e non subire alcun provvedimento. Ma in che città siamo?».
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