Il Tirreno

Il direttore di Cna chiede alla Regione di intercedere presso i due istituti, per le imprese in ginocchio

«Inps e Inail sospendano le scadenze fiscali»

«Inps e Inail sospendano le scadenze fiscali»

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 AULLA. La Cna protesta: aveva chiesto, all'indomani degli eventi alluvionali, l'immediata sospensione per le aziende danneggiate, delle scadenze fiscali relative a Inail e Inps, «ma la richiesta, sollecitata anche dalle imprese, non è mai stata presa in considerazione. Dopo un mese ancora nessuna risposta: imprese costrette a pagare sanzioni se incapaci di dimostrare congruità». Paolo Ciotti direttore provinciale della Cna dichiara: «Oltre al danno le imprese ora rischiano davvero anche la beffa».  «Per le imprese della Lunigiana devastate dagli eventi alluvionali - aveva già sottolineato Paolo Ciotti nei giorni scorsi - sarà impossibile rispettare le scadenze, come sarà impossibile risultare congrue agli studi di settore. La priorità è sospendere, e far slittare, tutte le scadenze». Secondo l'associazione degli artigiani, che ha peraltro apprezzato i provvedimenti finora attivati dalla Regione, compreso l'ultimo fondo da 2,5 milioni di euro per il rilancio commerciale e turistico, si tratta di una richiesta lecita. «Ogni giorno siamo tempestati dalle telefonate delle imprese preoccupate perché quelle misure da loro e da noi ritenute fondamentali, non sono state attivate. Si aspettano risposte. Fatti. E' passato un mese dall'evento che ha travolto la Lunigiana ma ad oggi le imprese del territorio non hanno ancora nessuna certezza sul loro futuro. Certo sono stati varati alcuni provvedimenti, dalla possibilità di avere un rimborso a fondo perduto a quella di procedere alla sospensione dei mutui, ma dal punto di vista fiscale sono ancora molti i punti interrogativi. Purtroppo una situazione molto simile a quella attuale si è già verificata in passato; ora il rischio è quello mettere le imprese nell'impossibilità di dimostrare il nesso causale tra il calo dei fatturati, non congruità ed evento calamitoso. Le imprese rischiano di pagare delle sanzioni: oltre al danno, anche la beffa. Sarebbe decisamente una situazione assurda». Cna rivendica misure concrete ed immediate, per le piccole economie aziendali che contraddistinguono il tessuto lunigianese: «Malgrado le nostre numerose richieste - dice il direttore Ciotti - tutto tace. Il processo decisionale si è rivelato ancora una volta l'anello più debole». Secono Cna l'attivazione di queste misure sarebbe facile: «La Regione Toscana deve semplicemente interagire con le Direzioni Generali dei due Istituti».  Ciotti addita infine un «paradosso: per ottenere l'erogazione dei fondi da parte di Fidi Toscana occorre presentare anche il Durc (regolarità contributiva) ma molte aziende non potranno logicamente produrlo in regola».

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