Sicurezza
Il Carroccio toscano nella bufera, segreterie commissariate
Diaspora nella Lega Nord se ne vanno Micheloni e Iadicicco
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Cesare Micheloni 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Diaspora nella Lega Nord apuana. Il Carroccio provinciale si spacca e alcuni esponenti di spicco fanno le valigie ed escono dal partito. Dopo le dimissioni del segretario provinciale Federico Meanti, se ne vanno ora Cesare Micheloni, consigliere provinciale, Giovanni Iadicicco, leghista "della prima ora", con 20 anni di militanza, dirigente nazionale. Lasciano anche Patrizia Arrighi, capogruppo della Circoscrizione di Avenza, e altri "semplici" militanti. Una diaspora che ha dimensioni regionali e che nasce da un profondo contrasto all'interno della Lega Nord Toscana che ha portato al commissariamento del partito e la nomina - fra l'altro - di Emanuele Canepa come commissario della segreteria provinciale di Massa Carrara; e di Marco Barabotti di quella di Grosseto. «Ho già restituito la tessera, come hanno fatto Iadicicco e altri e, a livello regionale, la consigliera Marina Staccioli e quattro segretari provinciali. Lo faccio con amarezza ma con determinazione», dice Micheloni. Militare nella Lega Nord, scrive poi Micheloni in una lettera ai vertici del partito, «è stato per me motivo di orgoglio. Purtroppo, lotte intestine di potere e delegittimazioni del volere comune hanno generato in me sentimenti di delusione e sconforto, nei confronti di una classe dirigente che avrebbe dovuto assumere il ruolo di arbitro saggio ed imparziale. Certo di aver contribuito alla diffusione del pensiero leghista, e scevro da ogni calcolo dettato da logiche opportunistiche, lascio con immenso dispiacere la Lega e un movimento che grazie al lavoro svolto dal segretario provinciale Federico Meanti e dal consiglio tutto, nella nostra Provincia stava crescendo in misura esponenziale». Quale il percorso politico che seguiranno ora i transfughi del Carroccio? «È ancora tutto da vedere, di sicuro io resto ancora convinto dagli ideali e dai principi della Lega Nord Padania», risponde Micheloni.
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