Finanza
L’amministrazione vuole il risarcimento dal segretario dell’Asp. L’episodio durante una manifestazione
Botte al vigile, Comune chiede danni
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Marco Lenzoni a una manifestazione in piazzaL'agente a causa dell'infortunio era stata lontana dal lavoro per un mese
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MASSA. Le ha afferrato la mano con violenza per riprendersi lo striscione che il vigile aveva rimosso perché attaccato nei pressi del Comune. Il gesto ha provocato una lesione all'agente che è dovuta andare all'ospedale per farsi medicare. Un danno che l'ha tenuta lontana dal suo posto di lavoro per un lunghissimo mese. E L'amministrazione chiede il risarcimento dei danni al violento. A rischiare di dover risarcire il danno all'amministrazione è Marco Lenzoni, il segretario provinciale dell'Associazione solidarietà proletaria. A stabilire se Lenzoni dovrà mettere mano al portafoglio - parte civile si è costituita anche la vigilessa - sarà il giudice, come ha deciso ieri mattina il gup Ermanno De Mattia che lo ha rinviato a giudizio come richiesto dall'accusa.
Il processo ci sarà il 16 febbraio 2012. Il Comune non chiederà solo l'indennizzo della mensilità dell'agente, ma anche un'altra serie di danni collaterali. Ecco l'elenco completo, consegnato a De Mattia dall'avvocato Matteo Bertucci: danno per avere leso e danneggiato la sicurezza e la libertà di azione della polizia municipale e aver impedito all'ente di assicurare ai propri consociati la corretta gestione e il corretto utilizzo dell'attività della polizia municipale. Non solo: con l'affissione dei manifesti, per l'amministrazione Lenzoni ha violato le funzioni del Comune in tema di autorizzazione e gestione delle affissioni, abusando dell'immobile comunale, impiegandolo per scopi personali. Il responsabile dell'Asp - dice Bertucci - ha causato inoltre un danno al Comune, alterato nelle sue funzioni dal compimento del suo atto violento, che ha messo in pericolo anche l'ordine pubblico e ha pregiudicato la regolare attività della pubblica amministrazione. Da qui il danno al prestigio e alla reputazione.
Ma cosa c'era scritto nei manifesti affissi e nello striscione che l'esponente della sinistra ha tentato di strappare dalle mani della vigilessa? Una frase semplice che voleva ricordare la lotta partigiana: «Celebriamo il 25 aprile sbarrando la strada ai fascisti di oggi». Nei manifesti inoltre veniva annunciato un corteo che si sarebbe tenuto entro pochi giorni e si dava appuntamento a tutti per partecipare numerosi. Il sit in doveva essere una manifestazione pacifica, invece si è finiti in tribunale.
Il processo ci sarà il 16 febbraio 2012. Il Comune non chiederà solo l'indennizzo della mensilità dell'agente, ma anche un'altra serie di danni collaterali. Ecco l'elenco completo, consegnato a De Mattia dall'avvocato Matteo Bertucci: danno per avere leso e danneggiato la sicurezza e la libertà di azione della polizia municipale e aver impedito all'ente di assicurare ai propri consociati la corretta gestione e il corretto utilizzo dell'attività della polizia municipale. Non solo: con l'affissione dei manifesti, per l'amministrazione Lenzoni ha violato le funzioni del Comune in tema di autorizzazione e gestione delle affissioni, abusando dell'immobile comunale, impiegandolo per scopi personali. Il responsabile dell'Asp - dice Bertucci - ha causato inoltre un danno al Comune, alterato nelle sue funzioni dal compimento del suo atto violento, che ha messo in pericolo anche l'ordine pubblico e ha pregiudicato la regolare attività della pubblica amministrazione. Da qui il danno al prestigio e alla reputazione.
Ma cosa c'era scritto nei manifesti affissi e nello striscione che l'esponente della sinistra ha tentato di strappare dalle mani della vigilessa? Una frase semplice che voleva ricordare la lotta partigiana: «Celebriamo il 25 aprile sbarrando la strada ai fascisti di oggi». Nei manifesti inoltre veniva annunciato un corteo che si sarebbe tenuto entro pochi giorni e si dava appuntamento a tutti per partecipare numerosi. Il sit in doveva essere una manifestazione pacifica, invece si è finiti in tribunale.
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