Il Tirreno

Anche in Val di Magra si riparte a fatica

Gli allagamenti a Fiumaretta
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Gli allagamenti a Fiumaretta

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 AMEGLIA. Un mese dopo il 25 ottobre la realtà è fatta di qualche serranda abbassata, di poche persone che passeggiano sul pontile, di visi affaticati ed impauriti, di lavori non ancora avviati, di studi da concludere, alluvioni alle spalle ma anche un inverno davanti e un fiume che, ora placido, scende al mare. Bocca di Magra e Fiumaretta in quel di Ameglia sono due borghi che stanno faticando molto, forse troppo, per (ri)trovare la loro normalità. Il Ponte della Colombiera crollato ha spezzato in due il territorio per cui anche solo arrivare alle poste o in comune per un abitante di Fiumaretta è un giro a tappe, un'odissea in chiave moderna.  «Un incubo che non finisce mai» così lo definiscono gli abitanti dei due borghi ai lati del fiume Magra. «Abbiamo finito di ripulire le case - ci spiega Gervasio Benelli, animatore della consulta di Fiumaretta e volontario della protezione civile - ora l'emergenza è superata ma abbiamo ancora un inverno da superare e dei lavori non vediamo avvio. E il ponte spezzato sta uccidendo l'economia di questi luoghi. Purtroppo non siamo più in agenda per gli organi d'informazione e se finiamo nell'oblio è la fine. Per questo abbiamo fatto l'iniziativa dello stop al traffico sabato scorso e continueremo ad organizzare altre forme di protesta affinché nessuno si dimentichi di noi». E anche nella serata di mercoledì, nel consiglio comunale di Ameglia hanno fatto sentire la loro voce.  La paura di finire nel dimenticatoio è tanta, quel senso di abbandono ad un destino che negli ultimi anni ha riservato allagamenti continui.  Il Ponte della Colombiera sembra un moncone di cemento abbandonato, in realtà attorno al malato stanno lavorando gli enti preposti (Regione in primis, ora soggetto attuatore e Provincia della Spezia). Il Comune di Ameglia ha tenuto diversi incontri a Genova con Regione e con il gruppo Malacalza che a titolo di solidarietà redigerà il progetto definitivo di sistemazione del ponte.  Ora la Provincia deve fare le verifiche strutturali (sono in corso di svolgimento) e poi verrà abbozzata una prima soluzione transitoria. Intanto da domani (sabato) verrà attivato il servizio di trasporto tra le frazioni del comune, quindi trasporto marittimo tra Fiumaretta e Bocca di Magra e servizio bus con i principali punti pubblici del territorio.  «Per il progetto degli argini bassi di Fiumaretta e Bocca di Magra la situazione dovrebbe essere sbloccata - si sbilancia il sindaco Umberto Galazzo -. La Corte dei Conti dovrebbe aver dato il parere favorevole per cui ora la Provincia della Spezia deve fare la gara per i lavori che a questo punto potrebbero iniziare a gennaio e concludersi in due anni».

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