Il Tirreno

Sconti anticipati, il commercio si divide

Alessandra Vivoli
Una vetrina con i saldi (foto d’archivio)
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Una vetrina con i saldi (foto d’archivio)

Ricci: così si squalificano i negozi. Zanetti: se c'è la richiesta perché dire di no?

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 CARRARA. Ci risiamo. E questa volta la guerra dei saldi è davvero senza esclusione di colpi: in molti negozi, infatti, sono già partiti, oltre Foce, ma anche in città. Proprio nel mese deputato agli acquisti del Natale. Quello che, in sostanza, avrebbe dovuto rimpinguare le casse non troppo piene dei negozianti. In un circuito dello shopping in crisi profonda.  Il risultato? Shopping a prezzi ribassati (i cartelloni che tapezzano al città strillano sconti fino al 50%) prima delle feste e tanta rabbia fra i commercianti che, invece, stanno alle regole non fanno le promozioni e i super sconti. Anzi, i saldi vorrebbero farli eccome, ma solo a fine stagione.   Norberto Ricci (Confcommercio): così si squalifica il circuito degli acquisti. Il presidente di Confcommercio, e della Camera di Commercio non ha dubbi. «I saldi in anticipo, perchè è di questo poi che si tratta, sono soltanto un segnale chiaro della crisi che sta attraversando il commercio. Ma alla fine hanno come risultato quello di squalificare le attività stesse che disorientano i clienti - mette bene in evidenza Ricci - Il guaio è che con le vendite promozionali non si possono neppure fare controlli e multe: e i negozianti, quelli che non praticano i tagli ai prezzi, si arrabbiano».  «Ci vorebbero regole più rigide - conclude - Anche perchè sono convinto che alla fine, a farsi male, siano proprio le attività in cui vengono praticati i saldi fuori stagione».   Guadagni (Confesercenti): liberalizzazione o regole più severe. È il segretario di Confesercenti. Ma anche un super commerciante con, all'attivo, due negozi a Carrara, tre a Marina e uno ad Avenza.  «Ormai di queste svendite fuori stagione c'è pieno: a Massa, a Sarzana, e anche da noi - spiega Guadagni - È una realtà con cui dobbiamo sempre di più fare i conti. Adesso le cose da fare sono due, o si liberalizza tutto, senza più date fisse per avviare i saldi. oppure si torna a regole rigide, e si portano le svendite davvero a fine stagione, ossia a febbraio e ad agosto».   L'assessore Zanetti: ci sono le richieste, non possiamo dire di no. L'assessore al Commercio Andrea Zanetti dà una chiave di lettura precisa di quella che i commercianti vivono come una vera e propria guerra degli sconti.  «Tanto bisogna cominciare col dire che i saldi si possono fare solo a partire dal 7 gennaio - spiega Zanetti - Quello che adesso è consentito fare sono le promozioni e ci sono attività che ne hanno fatto richiesta. In un momento difficile come questo non ce la siamo sentita di dire di no».  Insomma, il Comune non chiude un occhio: anche perchè le vendita promozionali nbon avrebbero neppure biosgno di chiedere ufficialmente una dichiarazione. Ma una mano ai commercianti cerca comunque di darla.   Ecco dove sono le vendite promozionali. In città ad aver presentato domanda per vendite promozionali sono Paladini oro e Arredi Fugazza ad Avenza.  Svendita per cessazione atività invece nel negozio Moda uomo in via VII Luglio. Altri sconti per rinnovo locali da Kammi calzature e nel negozio di oggettistica mare di via Fiorillo a Marina. A fianco a questi tanti sconti, interni, e promozioni (con prezzi ribassati fino al 30%) annunciate solo con sms ai clienti.  A Massa invece sconti, per interventi ugenti di ristruttrazione, nella storica boutique Evangelisti e promozioni in parecchi altri esercizi.

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