Il Tirreno

La sfida, il Conad resta dov'è

La terribile immagine del supermarket devastato dall’alluvione
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La terribile immagine del supermarket devastato dall’alluvione

Patron Aranci: a febbraio i 27 dipendenti tutti al lavoro

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 AULLA. Non si sposterà da viale Lunigiana il supermercato Conad, distrutto dall'alluvione. Una sorta di sfida, perciò, quella lanciata da patron Giorgio Aranci, sopravvissuto per miracolo alla catastrofe: «Con le previste barriere di sicurezza e con l'abbassamento del letto del Magra, il supermercato sarà al sicuro».  «In ballo 27 dipendenti - aggiunge - tutt'ora in cassa integrazione, che a febbraio riavranno il lavoro».  Aranci è titolare del marchio Conad, oltreché ad Aulla, a Ceparana di Bolano, al Masero di Terrarossa (Licciana Nardi), a Pontremoli e a Villafranca: cinque punti vendita che danno occupazione a circa duecento persone.  Logico, quindi, che faccia riferimento ai 27 lavoratori in cassa integrazione ad Aulla, essendo uno degli imprenditori più forti del comprensorio.  Tra l'altro, sotto al punto vendita Conad di viale Lunigiana, si trovano un centinaio di posti auto sotterranei, parte di proprietà del Comune di Aulla, parte di proprietà di privati, che sono sotto la sede stradale di quattro metri e mezzo.  Sfollati. Dopo i momenti di tensione della scorsa settimana oggi alle 15 gli sfollati di quartiere Matteotti, ma non soltanto loro, torneranno in sala consiliare per ascoltare quanto ha da dire il sindaco Roberto Simoncini, reduce da un summit ad hoc svoltosi ieri in Regione.  «Le case popolari di quartiere Matteotti saranno demolite e ricostruite ex novo nelle aree ferroviarie dismesse della Pontremolese»: questo l'annuncio che verrà dal primo cittadino aullese agli sfollati. Rimane l'incognita sui tempi, ma il sindaco di Aulla garantisce che, nell'attesa dei nuovi alloggi, gli sfollati troveranno posto presso appartamenti e bed & breakfast disseminati un po' in tutta la Lunigiana, anche perché da domani dovranno liberare le stanze d'albergo loro assegnate.  «Inoltre, daremo - prosegue Simoncini - un contributo di 100 euro a persona e fino a un massimo di 400 euro per nucleo familiare affinché queste persone possano pagare gli affitti, contributo che salirà a duecento euro per le persone sole».  Risarcimenti. Al di là delle dichiarazioni ufficiali, sui risarcimenti per le auto distrutte dall'alluvione si starebbe andando verso una soluzione di questo tipo: tetto massimo fissato a 9mila euro per i risarcimenti, sempre considerando una percentuale del 75% del valore di mercato del mezzo secondo Quattroruote di ottobre.  Quindi, chi ha un'auto che vale più di 12mila euro, ne prenderebbe comunque 9mila, mentre se l'auto vale meno, anche la cifra del risarcimento scende.  Sportello Fidi Toscana. Aperto in municipio, a esso si è già presentata a chiedere informazioni una sessantina di operatori economici della zona. Sono una quindicina le pratiche di finanziamento già avviate, per un totale di oltre un milione e 700mila euro di prestiti richiesti. Gianluca Uberti Altri servizi a pag 7

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