Sicurezza
«E adesso chi ha delle colpe deve pagare»
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Valentina Surace La moglie di Enrico Mauceri: voglio giustizia per le nostre bambine
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CARRARA. «Voglio la verità. Se qualcuno ha delle colpe deve pagare. È solo questo il mio desiderio. Lo faccio per le nostre figlie, mie e di Enrico, che hanno perso un papà speciale». L'accorato appello è di Valentina Surace, moglie (i due coniugi si stavano separando) di Enrico Mauceri, il 35enne folgorato dai fili elettrici a 15mila volts mentre stava tinteggiando la cabina elettrica della cava Crestola (nel bacino di Colonnata). E madre delle due bellissime bambine, la prima compirà 7 anni il 4 dicembre, la seconda di anni ne ha 5, che hanno assistito fra le lacrime, ma con un coraggio «da grandi» al funerale del loro adorato papà. «La nostra figlia più grande - dice Valentina con emozione - ha scritto anche un messaggio al suo papà: un disegno e tante parole d'affetto che ha voluto attaccare nella sua tomba». È un momento difficile per Valentina e per le sue bambine. A una settimana dalla tragedia la donna chiede che venga fatta giustizia. «Ci voglio andare fino in fondo a questa storia, lo devo alle mie figlie - dice - È successo qualcosa che non doveva succedere, e se qualcuno ha delle colpe è giusto che paghi». «Io non so cosa non ha funzioanto, non so chi doveva staccare la corrente e neppure perchè quei fili che hanno strappato la vita a Enrico, erano così vicino al luogo dove stava lavorando - continua Valentina - Io non so nulla, ma ho fiducia nella giustizia e spero che ci siano delle risposte a tutte queste domande. Non si può morire così». E l'accorato appello di Valentina si chiude con un ricordo del padre delle sue bambine. «Enrico era un generoso, non sapeva dire di no, mai, a nessuno - racconta - Era un uomo che non ha fatto che lavorare, da quando aveva 17 anni: ogni genere di lavoro, anche il più umile, sempre con grande dignità e impegno. Lui era fatto così, era capace di fare tutto. E non si tirava mai indietro». Le indagini. Il fascicolo aperto dalla Procura sulla morte nella cava Crestola di Enrico Mauceri attende ancora di essere completato con la relazione dell'Asl. Fino ad oggi è arrivata solo una prima informativa dal Servizio prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro, ma gli accertamenti stanno andando avanti ed il ponteggio accanto alla cabina elettrica, su cui stava lavorando Enrico al momento dell'incidente è ancora sotto sequestro. Il pm titolare dell'indagine, dottor Vito Bertoni, attende di avere un quadro completo sull'accaduto. Intanto, ad oggi, resta un solo nome iscritto al registro degli indagati (per omicidio colposo) ed è il titolare della New Energy, ditta di cui anche il Mauceri era socio. La Procura non esclude, alla luce del quadro che verrà ultimato nei prossimi giorni, di nominare un consulente per riucostruire la dinamica di quanto accaduto in quei minuti che hanno strapapto al vita ad Enrico. E ferito (fortunatamente in maniera non grave) i suoi due colleghi di lavoro. A.V.
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