Sicurezza
Quiriconi (Pdl): si costituisca parte civile
«Buffoni scenda in campo contro gli abusi nelle Rta»
Riccardo Mori
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MONTIGNOSO. «Il comune parte civile nella vicenda delle Rta? Io non avrei dubbi. Fossi io il sindaco di Montignoso avrei già deciso in quel senso da tempo, senza alcun dubbio». Franco Quiriconi, candidato sindaco per il Pdl nelle ultime elezioni e leader dell'opposizione in seno al consiglio comunale di Montignoso, come suo costume non le manda a dire, e a fronte delle esitazioni manifestate dal sindaco Narciso Buffoni che parla di una decisione da ponderare e da assumere comunque in sede di giunta, parte a tutta dritta e dice la sua. «La magistratura dovrà accertare le responsabilità, ma è chiaro che tutta questa vicenda - spiega Quiriconi - è caratterizzata da una serie di imbrogli per cui a suo tempo fu presentata richiesta al comune per la realizzazione di alberghi, furono richiesti e ottenuti contributi regionali a tasso agevolato e fondo perduto, quando poi sono stati realizzati e venduti appartamenti. Per non parlare degli accatastamenti irregolari. Come sindaco e rappresentante dei cittadini mi riterrei offeso per tutto questo». Chiediamo a Quiriconi quali sono i motivi che lo spingono ad affermare con così grande fermezza che il comune dovrebbe costituirsi parte civile: «I motivi fondamentalmente sono due. In primo luogo, sarebbe un guaio se questo non succedesse, perchè si potrebbe dare adito a cattivi pensieri e ad interpretazioni poco lusinghiere. In secondo luogo perchè il comune è stato pesantemente sbeffeggiato in tutta questa storia e ha subito danni anche dal punto di vista finanziario: basti pensare che ha rilasciato concessioni edilizie e incassato oneri di urbanizzazione per Rta, che sono di gran lunga inferiori a quelli che si devono versare per civili abitazioni, quando poi nei fatti sono stati realizzati e venduti veri e propri appartamenti. Al di là di tutto, si tratta quindi anche di una questione meramente tecnica. È doveroso da parte del sindaco Buffoni e della giunta prendere una decisione in tal senso, senza cedere alla tentazione di sanare il tutto con un cambio di destinazione d'uso delle opere in questione». Ora la palla passa alla giunta che dovrà scegliere la strategia da adottare alla luce delle carte dell'accusa.
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