Il Tirreno


Allarme rosso sul bilancio

Massimo Braglia
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Gianni Musetti della Destra e il “Palazzo dei partiti” di via Loris Giorgi

La Corte dei Conti: indebitamento super, stop ai mutui

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CARRARA. Allarme rosso dalla Corte dei Conti - sezione regionale di controllo - sulle casse di palazzo comunale. Il monitoraggio sul bilancio di previsione 2011 mette in luce, nel capitolo "capacità di indebitamento", una "grave irregolarità contabile", relativa al fatto di aver superato le percentuali nel rapporto fra interessi ed entrate correnti. Gianni Musetti della Destra, entrato in possesso della segnalazione della magistratura contabile, tuona: «Visto? Lo avevamo detto». In sostanza, come scrive la Corte dei Conti, la legge di stabilità (articolo 204 del testo unico degli enti locali) prevede che il rapporto fra interessi pagati sui mutui e entrate correnti (soldi cash che arrivano in cassa) non superi, per il 2012, l'8%. Per tradurre in cifre: il Comune, euro più euro meno, ha mutui per circa 170 milioni di euro, e infatti - a causa della strada dei marmi - è il secondo più indebitato d'Italia; su quei mutui paga circa sette-otto milioni l'anno di interessi passivi. Spiega l'assessore Giuseppina Andreazzoli: «Noi ci eravamo preparati a un rapporto del 10%, come previsto dalla Finanziaria; poi la legge di stabilità ha reso più stringenti i parametri, e quindi ben sapevamo che non avremmo raggiunto l'obiettivo dell'8%. Adesso? La normativa, come ricorda anche la Corte dei Conti, parla chiaro: non possiamo assumere nuovi mutui o ricorrere ad altre forme di finanziamento. A meno che non si riesca a procedere con le dismissioni, che ci consentirebbero ad esempio di estinguere un mutuo, abbattere gli interessi, e quindi poter ripartire».  La partita Ici. C'è poi la possibilità che il nuovo governo reinserisca l'Ici: «Sì - ribatte l'assessore - ma se poi gli introiti da Ici vengono compensati da un taglio ai trasferimenti, non cambia niente. Bisogna aspettare».  Stop ai mutui. L'unica certezza, come rimarca Gianni Musetti della Destra nel suo duro intervento, è che i vincoli previsti sono stati sforati, e che questa "grave irregolarità contabile" non consente l'assunzioni di nuovi mutui o altre forme di finanziamento reperibili sul mercato. Il debito per l'anno 2010 risulta superiore al 120% rispetto alle entrate. «Un dato davvero preoccupante».  Equilibri a rischio. Musetti aggiunge che la Corte dei Conti sottolinea la circostanza che «il Comune ha iscritto al bilancio entrate aventi natura di eccezionalità, ma che in sé per sé non possono essere assicurate. In pratica - aggiunge - se queste venissero meno, il Comune entrerebbe in dissesto».  Nuove assunzioni. «Anche sul personale - scrive il consigliere della Destra - La Corte ha sì notato una diminuzione dei costi per l'anno 2011, ma segnala che sono previste nuove assunzioni e proroghe dei contratti a termine che vanificheranno le strette alle spese del personale. Insomma, siamo sull'orlo del baratro, e chi mi smentiva mesi fa oggi ha avuto la sua lezione. Area Spa, palazzi, fondi e terreni del Comune messi in vendita non sono fonte certa di entrate correnti, ma elementi straordinari come sono anche le entrate derivanti dal settore del marmo. Queste voci vengono continuamente, come fatto notare anche dalla Corte, riproposte in tutti i bilanci degli anni precedenti senza poi realmente aver provveduto alla loro dismissione. Questo è il risultato della nostra amministrazione».  La legge di stabilità ha quindi portato la Corte dei Conti a lanciare l'allarme rosso. I lavori pubblici e gli investimenti sono a forte rischio. «Non solo non possiamo più fare mutui - aggiunge il sindaco Angelo Zubbani - ma neppure utilizzare i residui di mutui già ammortizzati. L'unica strada è la dismissione dei beni, come Area e Palazzo Pisani. Sperando che ci sia un rallentamento sul patto di stabilità, chiesta anche a questo governo, almeno per poter utilizzare i residui di mutui non spesi; avremo almeno un milione di euro in cassa, fermi. Un assurdo». Come noto, nonostante tutto il Comune riuscirà a far decollare i Piuus (piani integrati) legati al sociale; per il Museo della Padula, la ditta appaltatrice aveva bloccato i lavori perché non più pagata: «Abbiamo ripreso i pagamenti - spiega il sindaco - utilizzando il milione e due concesso dalla Regione, stiamo cercando di far ripartire i lavori; anche la biblioteca alla ex Rosselli va avanti». Solo gara invece per il teatro Animosi: prima di procedere con l'aggiudicazione dell'appalto, si vedrà a gennaio la disponibilità di soldi. Proprio ieri mattina gli uffici hanno autorizzato a indire la gara per la sala Amendola e per l'impermeabilizzazione di via Chiesa, per l'aggiudicazione si vedrà. Tuttora bloccati Campocecina, via Garibaldi, via Modena, via Covetta. «Avremmo la copertura ma non possiamo spendere - ribadisce il sindaco - e meno male che sono entrati 2,5 milioni per le aree Peep che sono andati a coprire il disavanzo provocato dalla mancata dismissione dei beni».

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