Il Tirreno

Verso il voto. Iniziate in sordina le manovre dei partiti del centrosinistra per decidere il successore dello scomparso Albino Fontana

Totosindaco, tre socialisti in lizza per Licciana

Fabrizio Palagi
Il palazzo municipale di Licciana Nardi
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Il palazzo municipale di Licciana Nardi

Valerio, Barbieri e la Ricci possibili candidati. Il Pd alla finestra e Manenti pronto a rimettersi in gioco

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 LICCIANA NARDI. Grandi manovre per designare il candidato del centrosinistra in merito alla tornata elettorale di primavera, ossia quando scatterà la corsa per decidere il successore del sindaco Albino Fontana, scomparso il mese scorso dopo breve malattia. Anche se nessuno lo ammette apertamente, tutto l'arco del centrosinistra è impegnato in incontri e consultazioni.  Sono principalmente Pd e socialisti a scandire i tempi dato che da questi due partiti uscirà verosimilmente il candidato sindaco da contrapporre al centrodestra.  Riccardo Varese sindaco socialista di Podenzana, pone la questione sul fatto che, al termine del suo mandato, nel 2013, il partito non avrà esponenti di sorta tra i primi cittadini della Lunigiana e quindi sarà giocoforza puntare su Licciana per tentare di avere il prossimo sindaco.  «Premesso che sarà la segreteria provinciale a decidere il tutto - dice Varese - al momento posso dire che il partito dispone di tre possibili candidati, ossia Alessandra Ricci, vice sindaco in carica, Maurizio Barbieri, assessore attuale ed Enzo Valerio, ex vice sidaco della seconda giunta Manenti. Tra questi, dopo un logico confronto interno e con il Pd, con il quale abbiamo ottimi rapporti, verrà deciso il da farsi. Saremo comunque determinanti, come accaduto alle amministrative del 2009».  Poi una battuta sugli altri 3 Comuni in cui in primavera si voterà: «A Mulazzo è tutto ancora fluido, mentre a Zeri prende campo la ricandidatura di Filippelli che, sottolineo, sarebbe da pazzi non confermare. Infine Carrara dove non dovrebbero esserci problemi per la ricandidatura di Zubbani».  Cesare Leri segretario provinciale del Pd è molto stringato: «Sarà la segreteria di Licciana a indicare il nome che poi sarà da tutti noi sostenuto. L'organo provinciale interverrà solo in casi limite, come, tanto per fare un esempio, assurde alleanze con chicchessia. Solo in questo frangente che, ripeto, è fantomatico, il mio ufficio potrebbe porre dei veti. Al momento, comunque, non ho avuto richieste di incontri cognitivi da parte di nessuno, sia per Licciana che per Mulazzo, Zeri e Carrara».  Entrando nel merito di possibili candidati, da più parti circola il nome di Enzo Manenti. sindaco per due mandati (1999-2009 e assessore della giunta Chiappini dal 1990 al 1995. «Prima di tutto l'amarezza per questo frangente, dovuta alla scomparsa del sindaco Albino Fontana - esordisce Manenti - poi la consapevolezza di essere a disposizione della cittadinanza. Se il Pd farà il mio nome, non potrò che dire "presente", dato che sento le necessità del territorio a cui posso e devo mettere a disposizione la mia esperienza. Comunque saranno i giochi all'interno delle forze politiche a decidere. In ogni modo sosterrò il prescelto al meglio delle mie possibilità».  Infine una battuta di due dei tre possibili candidati del Partito socialista (Enzo Valerio è attualmente all'estero).  Alessandra Ricci: «Non sono iniziate le consultazioni e quindi non posso affermare o smentire nulla, neppure se accetterò candidature».  Maurizio Barbieri: «Tutto da decidere in ambito provinciale e dopo incontri con il Pd. Comunque io sono a disposizione».

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di Redazione web