Il Tirreno

«Presto la fine dell'inchiesta sull'alluvione»

Scene del disastro causato ad Aulla dall’alluvione del 25 ottobre
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Scene del disastro causato ad Aulla dall’alluvione del 25 ottobre

Il Procuratore: non occorre essere dei geni per capire che l'uomo ha influito

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 AULLA. «I consulenti mi hanno assicurato che presenteranno le loro conclusioni entro la fine dell'anno o al massimo i primi del 2012. Questo è una prima tappa e poi tireremo le prime somme».  Lo ha detto il procuratore di Massa Aldo Giubilaro rispondendo alle domande dei giornalisti sull'indagine, per omicidio colposo contro ignoti, per l'alluvione in Lunigiana delle scorse settimane.  «Basta però vedere - ha aggiunto - come l'assetto urbanistico si è sviluppato negli anni per rendersi conto, senza essere dei Leonardo Da Vinci, che qualcosa la mano dell'uomo ha certamente fatto. Non c'è bisogno di tre lauree in ingengeria per capire che il controllo del territorio non è stato quello che avrebbe dovuto essere».  Giubilaro ha poi spiegato che le indagini sono condotte dal sostituto procuratore Rossella Soffio.  Sindaco Simoncini - Frattanto il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, è all'opera «per presentare entro la fine dell'anno - dice - un piano di intervento per definire come distribuire le risorse messe a disposizione da Governo e Regione. Siamo alla conta dei danni per capire come agire nell'immediato futuro».  L'affermazione del primo cittadino compare nel sito dell'Anci, l'Associazione nazionale dei Comuni, dove Aulla compare come uno dei Comuni più colpiti dall'alluvione di un mese fa che, proprio ad Aulla, ha causato due vittime e circa 300 evacuati.  «Tutto il lavoro di pulizia che ha coinvolto i volontari - dice il sindaco - è praticamente finito. La Protezione civile, la cui presenza è stata massiccia così come quella dei volontari, è andata via e lo stato di crisi è finito dieci giorni fa. Adesso - continua Simoncini - con il presidente della Regione Toscana, commissario delegato alla ricostruzione, stiamo pianificando i lavori e contiamo di arrivare ad un piano di intervento entro dicembre».  Piano di intervento che dovrà in pratica ricostruire il centro lunigianese. «La parte più consistente dei lavori - spiega infatti Simoncini - riguarda 5 ponti da ricostruire e poi interventi nelle scuole e nell'edilizia popolare. Ci sono inoltre ben 84 nuclei familiari fuori di casa e bisogna trovare delle aree edificabili dove realizzare delle costruzioni adeguate».  Monte dei Paschi - Oltre all'accordo stipulato con la Regione Toscana e Fidi Toscana, Banca Monte dei Paschi di Siena ha approvato una serie di importanti iniziative di natura finanziaria in favore delle popolazioni residenti nelle province di Genova, La Spezia, Massa e Livorno, colpite dagli eventi alluvionali di particolare gravità. Un concreto segnale di solidarietà, che si articola in un programma di interventi e agevolazioni dedicati ad aziende e famiglie residenti nei Comuni interessati.  Si tratta di interventi e agevolazioni per le famiglie tramite la concessione della sospensione delle rate di mutuo fino a 12 mesi per i privati residenti nelle zone colpite dall'alluvione, che ne facciano richiesta.

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