La manifestazione
Turismo e commercio. Albergatori, ristoratori e operatori di settore chiedono un calendario per distribuire al meglio gli eventi
Feste e sagre, stop ai campanilismi
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Barbara Maffei e a lato una sagra Summit al castello di Terrarossa diretto dall'imprenditrice Barbara Maffei
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LICCIANA. Un esperto di economia potrebbe senz'altro dire che l'attuale crisi sta diventando sempre più consistente nelle matrici microeconomiche che compongono il territorio. Per fronteggiarla stiamo assistendo alla nascita sul territorio di comitati, ma quello che si è riunito nel castello di Terrarossa ha tratti ben differenti da tutti gli altri sorti nel corso degli anni. La prima ragione che lo distigue è lo spirito di spontaneità che ne tratteggia l'essenza, la seconda ragione la si può trovare nei suoi membri, che non appartengono a una sola categoria, ma rappresentano l'eterogeneità di chi gravita nel turismo. C'erano albergatori, ristoratori, rappresentanti dell'artigianato locale, oltre una sessantina di persone intervenute per formare una voce unica: tanti che non si conoscevano hanno avuto occasione di incontrarsi e confrontarsi. Da questa seconda differenza si giunge alla terza che contraddistingue questa nuova associazione: il tentativo di abbattere ogni campanilismo. Ancora oggi infatti il calendario eventi viene sviluppato da ogni singolo Comune senza confrontarsi con quelli limitrofi, generando il più delle volte sovvrapposizione di date che comportano una dispersione di energie economiche, una contraddizione visto che queste manifestazioni dovrebbero creare il risultato diametralmente opposto. Nell'incontro è stata infatti sottolineata l'importanza che questi avrebbero per lo sviluppo turistico e, prolungando magari le date degli eventi, si creerebbe un circolo virtuoso che porterebbe a una visita più estesa del territorio. «Il nostro è un comitato spontaneo - afferma Barbara Maffei, organizzatrice dell'incontro - ma dovremmo coordinarci; bisognerà istituire dei sotto comitati che garantiranno il contatto con l'amministrazione locale, questo ci permetterà di mantenere un filo diretto tra noi e loro. Naruralmente la direzione deve essere impressa dai vari amministratori, noi ci atteniamo alle loro disposizioni, ma deve esserci un chiaro messagio di sviluppo a livello turistico. Noi siamo imprenditori che rischiano il loro patrimonio: vorremmo riuscire a trovare il modo di valorizzare sia il nostro lavoro che l'ambiente, la tradizione e la storia del luogo dove abitiamo e lavoriamo». Una richiesta di aiuto quindi degli operatori del settore turistico, che non può rimanere inascoltata alle orecchie di chi meglio di tutti deve ricevere il messaggio. Un altro dato che va sottolineato è l'immagine che la Lunigiana ha avuto dopo l'alluvione, che risulta deturpata dalle immagini della tragedia, nonostante si stia ricostruendo agli occhi dei turisti. Proprio per questo si chiede che venga effettuata una nuova campagan pubblicitaria che rinnovi l'immagine e che possa far da volano. Anche per questa iniziativa il comitato ha già delle idee. Innanzittutto la creazione di una serata, che avrebbe come data proposta l'8 dicembre, che coinvolgerebbe gli operatori in varie iniziative promozionali: ad esempio, i ristoratori di tutto il territorio lunigianese adotteranno una carta con un menù tipico che faccia risaltare i prodotti locali, oppure una scontistica che potrebbe essere addottata dagli albergatori. Altra idea che parte da questo comitato: una campagna pubblicitaria che affianchi alla Lunigiana un volto noto. Il nome c'è già ma su di esso aleggia fitto mistero. Cr.B.
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