Il Tirreno

Case a Caina, gara entro il mese

C.C.
La macerie delle case popolari di Caina demolite per ricostruire nuovi alloggi
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La macerie delle case popolari di Caina demolite per ricostruire nuovi alloggi

Riparte il progetto nell'ex Cat per alloggi e parcheggio interrato

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 CARRARA. Più soldi dalla Regione per le case popolari, corsia preferenziale per Aulla alluvionata. Parte dei fondi per le manutenzioni straordinarie dirottata per restaurare alloggi ora non abitabili perché degradati. Riparte un progetto da 3-4 milioni, risalente a prima dell'alluvione 2003, per creare alloggi destinati a giovani coppie e anziani (con bando speciale) nell'ex sede Cat di Avenza con annessi fondi commerciali e un parcheggio interrato a due piani.  La Regione aumenta i finanziamenti. Ne ha parlato ieri il Lode - assemblea dei Comuni ed Erp - che ieri ha deciso un piano di interventi in base alle nuove risorse economiche, proprio a seguito del fatto che la Regione ha deciso di aumentare il finanziamento: c'erano 5 milioni circa per Carrara e Massa, ora diventano 10 milioni, includendovi Aulla che ne avrà a disposizione la metà per dare risposte il più veloci possibili agli sfollati di quartiere Matteotti. Al tempo stesso non verrà compromesso il programma di investimenti Erp su Carrara e su Massa. L'accordo di programma fra Lode e Regione dovrebbe essere firmato entro la fine dell'anno. Sancendo anche il percorso veloce per Aulla.  Case a Caina. Intanto, proprio nella nostra città, va avanti l'iter per la ricostruzione delle case popolari di Caina: entro fine novembre - assicura Norberto Riccardi - ci sarà la gara di appalto col finanziamento regionale che copre l'avvenuta demolizione, la costruzione del muro di consolidamento al monte, e la ralizzaiuzone di 34 nuovi alloggi dove erano i tre vecchi edifici fatti implodere. I lavori inizieranno a nuovo anno, e ce ne vorranno due per terminarli.  L'Erp aveva annunciato i lavori per settembre-ottobre, «Ma - spiega Riccardi - ci sono state interprtazioni diverse sul calcolo delle opere di urbanizzazione, e un ritardo nella presentazione del progetto definitivo del muro di sostegno, che ci è stato consegnato a fine ottobre. Comunque ora tutto va avanti: la Regione ci eroga 3.330.000 più 1.920.000, in totale 5,250 milioni. La base d'asta per le case è sui 4 milioni. Per la demolizione dei vecchi edifici la Regione ci dà 140 euro a metro quadro. Quindi abbiamo speso 400mila euro compresi i disallacci dei servizi e il trasporto dei materiali in discarica alla Spezia».  Alloggi vuoti da restaurare. Dai fonti Erp per le manutenizoni straordinarie è stato destinato poco più di un milione di euro, per restaurare una ottantina di alloggi vuoti e degradati nella provincia. A Carrara ne sono stati individuati una ventina. Ad Aulla una decina.  L'aiuto ad Aulla. «Anche questi dieci - dice il sindaci di Aulla Roberto Simoncini - potranno dare risposte all'emergenza abitativa dopo l'alluvione. Inoltre ringrazio la Regione che si è impegnata a trovare le risorse, 5 milioni, per sistemare le 48 famiglie del quartiere Matteotti sfollate. Come ha detto il presidente Rossi, la volontà è quella di ridare nuove case in tempi rapidi. O con una ricostruzione in nuova area (ad esempio nelle aree ferroviarie dismesse) o reperendo strutture già idonee. In un prossimo passaggio, decideremo. Abbiamo un gruppo di tecnici di Regione, Provincia e Comune di Aulla che devono predisporre un piano urbanistico per ricollorare case, scuole e poliambulatorio. Il nostro obiettivo è intanto quello di riuscire entro un anno a ridare case abitabili. I 10 alloggi popolari degradati e ristrutturabili, sarebbero destinati a persone in graduatoria (un centinaio), ma vedremo di dare la precedenza agli sfollati».  Stasera alle 21 nel municipio di Aulla, in un'assemblea Simoncini aggiornerà la popolazione sulla situzione.

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