Attenzione
Agli insulti il contrasto tra Pd ed ex assessore
«Alberti ci infanga e pensa solo a riciclarsi»
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DEMOCRATICI. Brunello Pucci polemico con Alberti 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Siamo ormai quasi agli insulti fra Stefan Alberti e i suoi ex compagni del Pd. Un segno che la decisione dell'ex vicesindaco della giunta Neri di lasciare il partito sta lasciando il segno. Sulla questione ora replica Marco Zollini, coordinatore dei circoli massesi. Il quale bolla la decisione di Alberti come «una mossa strumentale, personale e mirata a future operazioni di riciclo politico mirato al potere personale e di gruppo». Alberti, rincara la dose, «per molti anni è stato al centro di incarichi di prestigio e ha vissuto di politica e di potere assieme ad una ristretta cerchia di amici e conoscenti (questo si il vero cerchio magico!). Improvvisamente, si accorge che nel partito, che ha contribuito a fare nascere, non c'è democrazia, pluralismo, libertà di critica e che c'è il tentativo di "margheritizzare"il Pd. Tali affermazioni, offensive per le migliaia di sono anche non veritiere: nella giunta provinciale su 7 componenti appartenenti al Pd, 5 risultano di provenienza ex Ds e 2 ex Margherita. Su 10 presidenti di Circolo 4 risultano ex Ds, 3 ex Margherita, 1 ex Socialista e 2 sono entrati per la prima volta in politica. E allora cosa va cianciando Alberti?» La sua volontà di rappresentare il partito come sottomesso al comando di un solo uomo è poi - e qui si arriva agli insulti - «fuorviante e raggiunge apici di idiozia politica e comportamentali che fotografa chi espone tali logiche». Infine, un invito-intimazione: «Smettila di oltraggiare i Democratici veri. Il Pd non te lo permetterà oltre. Per Brunello Pucci, responsabile scuola dei Democratici massesi, poi, Alberti «è bugiardo»: direbbe cioè il falso «qiando asserisce che nessuno lo ha fatto parlare. In realtà quando ils egretario ha messo in votazione l'apertura del seggio elettorale per permettere agli iscritti di esprimere il loro parere, vista l'unanimità dei consensi, è fuggito. Per la cronaca - aggiunge - 163 iscritti su 212 hanno votato a favore dell'accorpamento delle sezioni del partito».
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