Gioco
Vandali nel giardinetto del classico
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La camelia che si trova davanti al classico Vernice sulla camelia che ricorda un'alunna scomparsa Il preside infuriato: è una vergogna, quella pianta era un simbolo
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MASSA. A volte la natura si carica di significati forti. A volte una pianta è simbolo. Certo lo è la camelia nel piccolo giardinetto di fronte al liceo Classico. È lì non a caso, è stata piantumata per ricordare una ragazza che non c'è più, un'alunna che se n'è andata prima di riuscire a gustare la vita. Venerdì qualcuno si è accanito contro quella splendida camelia: armato di bomboletta, l'ha tinta di rosa, tronco e foglie. Non contento, vicino alle radici, ha disegnato una grande freccia, rivolta verso l'ingresso dell'istituto e accanto un numero: 3. Un messaggio forse, anche se del tutto incomprensibile e ottenuto uccidendo una pianta e offendendo un simbolo. Sabato mattina il preside Luigi Bianchi si è trovato di fronte a quella meravigliosa camelia oltraggiata. Ha scritto un cartello e l'ha appeso ai rami: "Questa pianta era stata messa dalla scuola in una occasione speciale. Ora seccherà... Bravi!». La vernice sta soffocando le foglie. Il preside è su tutte le furie: «Chi ha commesso questo gesto dovrebbe vergognarsi. Ci dispiace moltissimo, si tratta di un atto contro la natura, di un gesto che rammarica perchè oltraggia un simbolo. La scuola e i suoi alunni, presenti e passati, - conclude il dirigente Luigi Bianchi - hanno un legame affettivo molto forte a quell'albero». Un atto vandalico da stigmatizzare, qualsiasi sia il messaggio che gli autori avevano intenzione di diffondere. C.S.
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