La manifestazione
Quattro ponti da ricostruire
Fabrizio Palagi
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Da destra il ponte Bailey di Parana quello travolto dalla piena e il lavoro di rifinitura sulla struttura realizzata dai genieri dellEsercito Nuove strutture a Stadano, Mulazzo, Villafranca e Castagnetoli
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AULLA. «La Lunigiana non sarà soltanto nota e bella per i suoi castelli, ma anche per i ponti che si costruiranno a breve». Così ha esordito il presidente Enrico Rossi nell'incontro con gli organi di informazione, avvenuto subito dopo quello con i sindaci del comprensorio, radunati per fare il punto della situazione a quasi un mese dal tragico pomeriggio del 25 ottobre. In veste di commissario per l'emergenza in Lunigiana, il presidente della Regione è tornato ieri mattina in città, di fatto prendendo possesso dell'ufficio messo a disposizione dal Comune. Nel fitto carnet di impegni ha trovato posto anche un sopralluogo al ponte alzato dai militari a Parana, presso il quale Rossi è arrrivato nel primo pomeriggio accompagnato dall'assessore regionale all'urbanistica, Anna Marson e dalla responsabile della Protezione civile, Maria Sargentini. Nella sede aullese del presidente della Regione, un ufficio molto operativo formato dai settori interessati, si è parlato dunque di somme urgenze, strade, urbanistica, paesaggio, risarcimenti e interventi idraulico-forestali. E proprio su questi ultimi, il presidente Rossi ha puntato l'attenzione, di fatto elencando i provvedimenti che saranno adottati per evitare altre catastrofi del genere, non solo sul comprensorio lunigianese. I ponti. «Ci sono 4 ponti da ricostruire in toto e uno da recuperare - ha esordito Rossi parlando di quelli di Castagnetoli, Mulazzo, Villafranca e Stadano, oltrechè del danneggiato ponte di Santa Giustina a Pontremoli - e quindi occorre far presto, sia nel progettarli che nel realizzarli. Strutture che devono essere solide e belle, senza dimenticare però che si deve correre per evitatre altri disagi alla popolazione. Prevedo un termine di due settimane per la realizzazione dei progetti, tre giorni per le scelte dela commissione e 45 giorni per le gare di appalto alle imprese. L'ideale sarebbe un progetto unico per i cinque ponti in questione». I costi. Scendendo nel dettaglio economico, Rossi ha detto che una ventina dei circa 85 milioni stanziati per la ricostruzione, verrano dirottati sulla realizzazione dei ponti in questione, mentre altri dieci per gli interventi più urgenti, ricordando che il ponte Bailey di Parana è di proprietà della Regione la quale dovrà solo pagare l'intervento dei militari. Viabilità e fimni. Nella prossima settimana Rossi incontrerà di nuovo i sindaci i quali dovranno presentargli un elenco delle problematiche riguardanti le strade. «La Regione si accollerà poi la sistemazione dei letti dei corsi d'acqua, di fatto ripulendoli dalla vegetazione e livellandone i dislivelli formati dalle piene, il tutto nel pieno rispetto dell'ambiente e della sicurezza. In seguito, suppongo fra alcuni mesi, i fiumi, torrenti e ruscelli saranno, per così dire, riconsegnati ai Comuni di competenza i quali avranno l'obbligo di mantenerli in tali condizioni. Compiti di manutenzione affidati ai sindaci, dunque, che dovrà essere effettuata con cadenza annuale. Diremo poi ai Comuni come reperire le risorse necessarie per intervenire». Case e scuole. Ricostruzione e delocalizzione in vista per gli alloggi popolari danneggiuati o distrutti dall'alluvione, in primis quelli di Quartiere Matteotti, i cui residenti sono stati fatti sfollare. «Gran parte dei finanziamenti sarà destinata alla ripresa viaria e alla ricostruzione di case e di uso pubblico, come le scuole e gli alloggi popolari - ha detto Rossi - in questo caso ci aspettiamo la collaborazione dei proprietari i quali dovranno decidere se attendere la ricostruzione dell'alloggio perduto oppure optare per scelta diversa. In questa eventualità saranno rimborsati dei beni perduti».
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