La manifestazione
«Per quei dati ci prendono in giro...»
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Giuseppe Baccioli direttore del Nuovo Pignone e presidente di Assindustria Baccioli: drammatico il raffronto con sedi dislocate altrove
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CARRARA. Dopo il suo intervento all'assemblea del Psi, e le sue valutazioni rispetto ai dati riferiti alle "assenze" («Preferisco parlare di assenze, non di assenteismo», sottolinea l'ingegner Giuseppe Baccioli), il presidente di Assindustria Massa-Carrara, ma anche responsabile dello stabilimento apuano del Pignone, torna a spiegare la filosofia dietro l'uscita pubblica su un tema così delicato. I dati, lo ricordiamo, sono 3,9% nel resto d'Italia, 7,8% in provincia. In sostanza, ribadisce il presidente di Assindustria Giuseppe Baccioli, riprendendo alcuni dei temi già sviluppati nell'articolo qui sopra dall'ingegner Sebastiano Amore: «Il nostro tentativo è di cambiare una cultura affinché il territorio possa avere più appeal e attrarre investimenti. È chiaro che le aziende si misurano su quei numeri relativi alle assenze, e al momento di decidere un investimento, quegli stessi dati possono avere un peso negativo. Il ragionamento che stiamo mettendo in campo è finalizzato a capire cosa poter fare insieme ai medici, insieme alla città, per migliorare questa situazione». E aggiunge: «Sia chiaro e lo ribadisco: la persona quando è presente lavora al meglio, a pesare è la mancanza di una continuità, ci piacerebbe cambiare l'approccio culturale all'impegno lavorativo. Costruire questa cultura tutti insieme è la nostra grande sfida: senza mostrare i muscoli, e senza andare al muro contro muro, perché con lo scontro i risultati non si ottengono. Cerchiamo la collaborazione quindi dei medici e del sindacato, affinché si riesca a cambiare questa nostra immagine. Guardi - aggiunge - molte aziende hanno sedi sia qui a Massa-Carrara che in altre province; quando ci troviamo a confrontare le nostre statistiche con i numeri degli stabilimenti di altre parti del Paese, il raffronto è quasi drammatico e a volte diventa anche motivo di scherno, di presa in giro nei nostri confronti». Insomma, una pessima fama che finisce per diffondersi anche ben al di là delle reali potenzialità del tessuto umano e produttivo del nostro territorio. Prosegue il ragionamento del presidente Baccioli: «Sappiamo che qui a Massa-Carrara non veniamo da secoli di industria, veniamo da una cultura totalmente diversa, però se vogliamo crescere, a nostro avviso abbiamo l'obbligo di portarla nella direzione degli altri stabilimenti del resto del Paese». Il presidente di Assindustria ci tiene a specificare bene l'aspetto della riflessione che si vuole aprire con medici, ma anche con Inps e Inail: «Non vogliamo assolutamente entrare nel campo di competenza dei medici di famiglia, ma visto che abbiamo anche noi dei medici all'interno delle nostre fabbriche, auspichiamo un momento di confronto. Non vogliamo certo sconfinare nelle competenze altrui. Ma, ribadisco, pensiamo sia arrivato il momento di tornare attrattivi verso gli investimenti industriali. Oggi noi registriamo un forte disagio occupazionale, il buon senso ci dice che se le aziende se ne vanno, e altre non ne arrivano, bisogna invertire il trend, e costruire una cultura nuova nell'interesse dei lavoratori. È veramente motivo di pena registrare che gli sforzi del Pignone sono una goccia nel mare del bisogno di lavoro che c'è in provincia. Altri devono arrivare per crescere, posso assicurare che il mondo Pignone sta lavorando per portare altre imprese qui e per far decollare l'occupazione, ma deve essere il territorio a crescere tutto insieme». M.B.
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